PALERMO – La corte d’appello di Palermo, ribaltando la sentenza di primo grado, ha condannato a nove anni di reclusione Domenico Lo Iacono, accusato di estorsione ai danni dell’imprenditore edile Francesco Sanfratello. La ditta di Sanfratello, secondo l’accusa, sarebbe stata costretta a versare, tra il 2000 e il 2008, il pizzo. Circa 45 milioni di lire prima e poi altri 45 mila euro, in più rate. Il Tribunale aveva assolto Lo Iacono che adesso ricorrerà in Cassazione. (ANSA).
Una ditta sarebbe stata costretta a versare il pizzo tra il 2000 e il 2008.
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