Pizzo a Palermo, le immagini dei cani sciolti - VIDEO

Cani sciolti del pizzo: il video e il rischio “strappo” dentro Cosa Nostra

Trovato per strada un elenco di attività e le cifre da imporre

PALERMO – Cani sciolti del pizzo che si muovono dai rioni Zen e Marinella. Esuberanti e pronti a fare gesti eclatanti, e anche maldestri, non in linea con il classico repertorio di Cosa Nostra. La mafia è solita usare le bottiglie piene di benzina come messaggio intimidatorio, ma sembra irrituale che ne lasci cinque in una sola notte davanti agli ingressi di altrettante attività commerciali a Sferracavallo.

Pizzo a Sferracavallo, nomi e cifre

Bottiglie e biglietti con la cifra da pagare. In un pizzino, probabilmente perso per strada durante la fuga, c’è un elenco di nove attività e la tassa da imporre: dai 2.500 per la “carnezzeria” ai 10.000 per “Mad”.

In un video mostrato dal Tgr Sicilia della Rai si vede il momento in cui le bottiglie vengono sistemate davanti alle saracinesche. Gli autori indossano sciarpa e cappello per coprire il volto. Addirittura si vede chi fa da palo usare il cellulare per riprendere la scena. Circostanza davvero irrituale che fa pensare ad autori giovani e alla regola dello smartphone ad ogni costo. Neppure la più evoluta e moderna Cosa Nostra arriverebbe a tanto.

L’incendio a Isola delle Femmine

I commercianti ascoltati dagli agenti della squadra mobile hanno detto di non avere ricevuto richieste di pizzo. Il lavoro dei poliziotti prosegue di pari passo con quello dei carabinieri che, coordinati dal procuratore aggiunto Vito Di Giorgio, indagano sul contemporaneo incendio che ha distrutto undici barche in un rimessaggio a Isola delle Femmine. Ma anche sul contesto mafioso all’interno del quale la vicenda va analizzata.

Il capomafia e i dubbi

Analizzata, ma forse non inquadrabile nelle dinamiche del mandamento di San Lorenzo che include sia Sferracavallo che Isola delle Femmine dove è tornato libero per fine pena il capomafia Calogero Lo Piccolo. Delle due l’una: o i cani sciolti del pizzo si sono mossi in cerca di soldi senza la copertura mafiosa oppure è arrivato il via libera da qualcuno. Uno scenario quest’ultimo che potrebbe fare ipotizzare l’esistenza di una fronda interna per il potere.


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