Etna, l'allerta della protezione civile: off limits le zone sommitali

Etna, l’allerta gialla della protezione civile: off limits le zone sommitali

Attività segnata da fontane di lava alte fino a 400 metri ed emissione di cenere
IL MONITORAGGIO
di
2 min di lettura

CATANIA – Sull’eruzione in corso sull’Etna, la Protezione civile Regionale ha “ribadito l’attivazione della fase operativa locale di ‘Allarme’. Valida per i comuni dell’area Etnea dopo la dichiarazione di livello F1 e poi F2 del sistema di allerta per l’Etna (Etnas) per altissima probabilità di accadimento imminente o evento in corso di fontane di lava”.

Etna, allerta gialla

Disposto il passaggio di allerta per il vulcano Etna da verde al giallo e la fase operativa di preallerta, invitando le strutture territoriali di protezione civile ad adottare le opportune fasi operative locali e misure di mitigazione del rischio, soprattutto in relazione alla possibile presenza di escursionisti in quota. 

Le misure di sicurezza previste sono: l’interdizione di accesso sia nell’area della zona sommitale (Zs) e in quella a pericolosità permanente (Zpp). Con l’attivazione di ordinanze dei sindaci. E l’attivazione da parte delle strutture operative dei servizi di emergenza previsti dalle procedure operative dei piani di protezione civile.

Stop and go: è l’imprevedibile Etna. Parte, si ferma e poi riparte e torna nuovamente a fermarsi con le sua spettacolare attività eruttiva: un nuovo episodio di fontana di lava- alte fino a 400 metri – è iniziato al cratere di Nord-Est alle 15:15, l’attività, segnala l’Ingv-Oe di Catania, è aumentata molto repentinamente, producendo getti di lava alte 300-400 metri e una colonna eruttiva carica di materiale piroclastico, che si è alzata alcuni chilometri sopra la cima dell’Etna per poi essere spinta dal vento verso ovest.

Esplosioni e fontane di lava

Alle 15:45 l’attività ha cominciato a diminuire, e la fontana è passata a forti esplosioni con bolle di lava, che hanno lanciato materiale piroclastico grossolano fino alla base del cono e oltre. Al momento persiste un’emissione di cenere intermittente. Rispetto al precedente fenomeno quest’ultimo, osserva l’Ingv-Osservatorio etneo, è stata più energetico, con fontane più alte e una colonna eruttiva più densa. Nel contempo è continuata una modesta attività esplosiva dalla bocca apertasi sul fianco orientale della Voragine, che sta producendo un continuo pennacchio di cenere alto qualche centinaio di metri.

Questa attività è tuttora in corso. L’attività sull’Etna, tutta concentrata nella zona sommitale dell’Etna, è spettacolare, ma la copertura nuvolosa sul versante orientale non permette di seguirla a distanza e neppure a vedere se la colata lavica emessa sia ancora alimentata.

L’ampiezza media del tremore vulcanico ha ‘seguito’ l’andamento delle fontane di lava con valori altissimi poi ritornati alle ampiezze precedenti La localizzazione del centroide delle sorgenti del tremore vulcanico permane leggermente a Nord-Ovest del Cratere di Nord-Est a una quota di circa 2.800 – 3.000 metri sul livello del mare.

L’attuale fase eruttiva dell’Etna, nonostante l’allerta per il volo (Vona) rosso, non impatta sulla piena operatività dell’aeroporto internazionale Vincenzo Bellini di Catania.


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI