CATANIA – L’ultima fase eruttiva dell’Etna sembra avviarsi verso una fase di stasi. Secondo quanto dichiarato dal direttore del dipartimento Vulcani dell’INGV, Stefano Branca, dopo un sopralluogo sul campo, il fronte lavico si è arrestato a quota 1.360 metri ed è attualmente in fase di raffreddamento.
Le condizioni meteo
Anche la porzione a monte del campo lavico non mostra flussi in avanzamento visibili, sebbene le condizioni meteo avverse rendano necessario il ricorso ai dati satellitari per confermare lo stato delle bocche effusive alle quote più elevate.
Attività esplosiva e dati sismici
L’Osservatorio Etneo ha comunicato che non sono stati uditi boati riconducibili ad attività esplosiva sommitale, segnale che suggerisce una possibile conclusione dell’attività alla Voragine. Dal punto di vista tecnico, l’ampiezza del tremore vulcanico si mantiene su valori medi, indicando una pressione costante ma non allarmante del magma nei condotti interni. Anche le reti di monitoraggio delle deformazioni del suolo (Gnss e clinometrica) non registrano variazioni significative.
Trasporti e allerta aerea
Nonostante il rallentamento dell’attività, l’allerta per l’aviazione (Vona) rimane fissata sul colore arancione. Tuttavia, la situazione attuale non sta creando disagi al traffico aereo: l’aeroporto internazionale Vincenzo Bellini di Catania resta pienamente operativo, senza alcuna limitazione ai voli in arrivo o in partenza.

