Etna, l'Ingv difende le ordinanze: “Essenziali e concertate”

Etna, l’Ingv difende le ordinanze: “Essenziali e concertate”

La nota stampa

CATANIA – L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), nella qualità del Presidente Fabio Florindo, attraverso una nota si dissocia totalmente dalle dichiarazioni di Boris Behncke, ricercatore dell’Osservatorio Etneo di Catania.

Dichiarazioni, quelle di Behncke, riportate sul proprio profilo personale Facebook e rilasciate espressamente a titolo personale. Tesi che riguardano la gestione della fruizione dell’attuale eruzione dell’Etna in Valle del Bove, “e in particolare relativamente alla critica sulle ordinanze emesse dai sindaci dei comuni etnei interessati dal fenomeno”.

L’Ingv e l’importanza delle ordinanze

L’Ingv precisa che le ordinanze sono il risultato di una complessa valutazione da parte di tutti gli organi locali del Sistema di Protezione Civile. Organi coordinati dalla Prefettura di Catania, in relazione allo stato del vulcano fornito dall’Osservatorio Etneo.

Il Presidente Florindo sottolinea l’importanza e l’essenzialità di tali attività, rimarcando la posizione di totale accordo dell’Ingv nei confronti degli altri Enti coinvolti.

Le parole che hanno scatenato la reazione

Dal canto suo, Behncke su Facebook aveva specificato che “ormai i fronti lavici stanno fermi e si stanno raffreddando, il tempo è peggiorato e peggiorerà ancora”. “Tra tutte le eruzioni dell’Etna di questi ultimi anni – aveva scritto – non ce n’è stata una altrettanto innocua, simpatica e poco pericolosa”.

Behncke ha criticato chi ha emesso le ordinanze. “Ho già saputo di diverse persone che avevano intenzione di visitare l’Etna e hanno deciso di non farlo quando hanno compreso la situazione. Risultato di decisioni poco ponderate, governate da pigrizia e paura di prendersi responsabilità”, ha proseguito Behncke.

“Ora sta a tutti noi a lavorare per soluzioni migliori in futuro, perché questa eruzione e la risposta delle autorità non si trasformi in un lutto – ha concluso -. Lutto per la libertà di esplorare, conoscere e godersi la montagna che ha creato e ancora sta creando la terra dove viviamo, il più fantasioso, versatile e affascinante vulcano su questo pianeta”.


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