PALERMO – “Salve, dobbiamo controllare i contatori della luce. Ci può aprire?”. La frase arriva dopo il suono del citofono e, a pronunciarla, sono quasi sempre due uomini. Peccato siano pronti a scappare nel momento in cui l’utente chiede informazioni in più o dettagli sulla società per cui lavorano.
Le zone segnalate a Palermo
“Hanno bussato dai miei nonni, quando mia zia ha chiesto chiesto chi fossero e cosa avrebbero dovuto fare, si sono dileguati”, racconta un giovane che abita in via Dante a Palermo. Nel capoluogo siciliano fioccano le segnalazioni di presunti falsi agenti delle società elettriche. Sarebbero già entrati in azione in via dei Nebrodi, viale Lazio, via Sciuti, dalle parti del Politeama e tra piazza Virgilio e piazza Principe di Camporeale e Partanna Mondello. Si presentano come tecnici o agenti, forniscono informazioni vaghe, portano al collo dei tesserini.
“Ma li mostrano velocemente, non permettendo all’utente di controllare nulla. Sono riusciti ad entrare con una scusa nel palazzo di mia nonna, che per fortuna non ha poi aperto la porta nonostante pretendessero di accedere in casa. Ha chiesto loro di mostrare il badge e dallo spioncino li ha notati mentre si allontanavano. Non so cosa sarebbe successo se li avesse accolti”.
Falsi agenti: dalle truffe ai furti
La dinamica è sempre la stessa e anche in passato ha provocato una raffica di truffe e furti ai danni degli anziani. Nel primo caso la vittima viene convinta ad attivare contratti non richiesti, fornendo bollette e dati personali e, in alcuni casi, soldi in contanti. La promessa sarebbe sempre quella di un notevole risparmio sui costi. Chi entra in azione è quasi sempre in coppia: dopo aver convinto l’utente ad aprire, uno distrae la vittima, l’altro passa al setaccio l’appartamento e si impossessa di denaro e oggetti preziosi.
Falsi agenti anche nelle altre province
Un modus operandi ormai adottato da tempo, ma che continua a seminare il panico. Molti casi si sono registrati nelle ultime settimane anche nelle altre province siciliane, da Trapani a Messina e fino ad Agrigento, al punto che il sindaco del piccolo centro di Sant’Angelo Muxaro, Angelo Tirrito, ha diffuso un avviso urgente per mettere in guardia i cittadini.
L’avviso di un sindaco dell’Agrigentino
“Non aprite la porta, si tratta di truffatori. Invitiamo tutti alla massima prudenza e a segnalare immediatamente qualsiasi movimento sospetto”. Insomma, la prudenza non è mai troppa, per questo anche l’Enel ha reso noto un vademecum per prendere tutte le precauzioni del caso.
Come difendersi
“In riferimento a segnalazioni relative a persone che si presentano a domicilio dei cittadini a nome di Enel Energia – spiegano – l’azienda intende fornire alcuni consigli utili per difendersi dalle truffe e riconoscere i veri incaricati: chiunque si presenti a domicilio per conto di Enel, che si tratti di dipendenti o di personale esterno incaricato, deve essere munito di tesserino plastificato con logo aziendale, foto e dati di riconoscimento”.
“Se qualcuno si presenta al domicilio a nome dell’azienda – precisano – bisogna sempre chiedere di visionarlo. Inoltre nessuno è autorizzato a riscuotere o restituire somme di denaro a domicilio per conto di Enel Energia. Al pari degli altri operatori presenti sul libero mercato, anche Enel Energia si avvale di agenti “porta a porta” che presentano le nuove offerte. Si tratta anche in questo caso di persone munite di tesserino di riconoscimento con indicazione della agenzia incaricata della vendita”.
Quali numeri contattare per smascherare i falsi agenti
“Per ulteriore verifica – concludono – il cliente può accertare con una telefonata al numero verde 800900860 dall’Italia o +39 0664511012 dall’estero, che l’agenzia di vendita faccia realmente parte di quelle che lavorano per Enel”.

