PALERMO – “Fino a ieri Cuffaro e Schifani sembravano Stanlio e Ollio in versione siciliana. Una simbiosi perfetta da comunicato quotidiano. Poi è arrivato lo scandalo, e puff: la memoria di Schifani si è azzerata come un hard disk formattato”.
Lo scrive sui social Davide Faraone, vicepresidente di Italia Viva. “‘Totò chi?’, chiede adesso il presidente. Non lo conosce più. Quel partito che fino a ieri riempiva le caselle del governo regionale adesso diventa improvvisamente un male da estirpare”.
“Da che pulpito. Perché se oggi il sistema si sbriciola, è anche — anzi, soprattutto — per la mano che lo ha costruito. Gli assessorati affidati, le poltrone spartite come figurine Panini, le nomine sanitarie trasformate in premirali eletto: tutto porta la sua firma. E adesso il Presidente che predicava stabilità gioca a fare il chirurgo, ma l’unico male da estirpare non è un partito: è la sua permanenza a Palazzo d’Orléans”, concludono.

