TRAPANI – Un sindaco eletto con un regolare ballottaggio ma che, subito dopo la proclamazione, presenterebbe le sue dimissioni dando il via a una procedura che in pochi mesi riporterebbe la città al voto. È lo scenario che potrebbe verificarsi a Trapani dove Mimmo Fazio, che ha centrato il secondo turno delle Amministrative, ha ufficializzato il suo disimpegno dalla campagna elettorale. Fazio, che chiederà ai suoi elettori di non votarlo, non intende però rinunciare formalmente al ballottaggio per non favorire Antonio D’Alì, che a norma di legge, dalla terza posizione, salirebbe al secondo posto e andrebbe a giocarsi la fascia di sindaco di Trapani con il candidato del Pd Piero Savona.
Da qui la possibilità paradossale che i trapanesi eleggano un sindaco che ha già deciso di rinunciare: in questo caso a Palazzo D’Alì, sede del Comune, arriverebbe un commissario amministrativo inviato dall’assessorato regionale agli Enti locali che traghetterebbe la città a nuove elezioni alla prima data utile. Il calendario, al momento, prevede le elezioni regionali del 5 novembre, a cui potrebbero essere accorpate le eventuali nuove Amministrative trapanesi.

