Festival annullato a Siracusa| Magra figura e polemiche - Live Sicilia

Festival annullato a Siracusa| Magra figura e polemiche

Foto d'archivio

Botta e risposta fra Soprintendenza di Siracusa e organizzatori.

SPETTACOLI
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SIRACUSA – La cattiva notizia per gli organizzatori è che Soprintendenza di Siracusa e dipartimento regionale ai Beni culturali li avrebbero sbugiardati, dichiarando – carte alla mano – di aver rilasciato tutte le autorizzazioni necessarie affinché l’evento si svolgesse regolarmente.

La buona notizia, per gli utenti che da tutto il mondo anche ieri sera si sono presentati davanti ai cancelli del teatro greco trovandolo chiuso, è che possono chiedere il rimborso dei biglietti al punto vendita in cui hanno effettuato l’acquisto, entro il primo settembre.

Non si placano le polemiche attorno al festival Euromediterraneo, che avrebbe dovuto svolgersi al teatro greco di Siracusa ma che invece è stato annullato mercoledì a 24 ore dalla prima, la Turandot, e che avrebbe dovuto proseguire ieri e oggi con la Cavalleria rusticana e il 22 e il 23 con il Rigoletto di Verdi. La Fondazione EuroMediterraneo (Fem), organizzatrice del festival, per spiegare la soppressione degli spettacoli aveva tirato in ballo il dipartimento regionale Beni culturali reo – a suo dire – di non aver mai risposto alla richiesta di concessione nonostante lettere, incontri e solleciti. Ma siccome la bomba è scoppiata, l’eco di visitatori italiani e stranieri giunti da tutte le parti e rimpallati davanti a un sito così prestigioso ha spinto la soprintendente Rosalba Panvini a dare spiegazioni anche a nome del direttore generale del dipartimento Beni culturali, Gaetano Pennino. “Mi vedo costretta a replicare, anche a nome dell’assessorato regionale dei Beni culturali – ha precisato – alle dichiarazioni espresse da vertici di Fem, in merito alla concessione d’uso del Teatro greco di Siracusa. Alla richiesta per la concessione – ha spiegato – inoltrata alla Soprintendenza dalla Fem, in data 28 settembre 2015, è stata rilasciata la relativa disponibilità il 19 novembre 2015, fermo restando che preventivamente bisognava valutare il progetto di allestimento complessivo del monumento”.

Nota inviata, secondo quanto prosegue Panvini, al dipartimento regionale Beni culturali a Palermo, che qualche mese dopo, precisamente l’11 maggio 2016, autorizzava – a firma del dirigente generale – la concessione “previo pagamento di tutti i canoni concessori e della percentuale dello sbigliettamento”. Seguono a questo punto tracce di contatti avuti tra le parti, di incontri mai verificati e di programmi mai presentati. Ma Panvini non si è limitata a questo. Ha aggiunto un’ipotesi maliziosa: “A questo punto ci si chiede, considerata la correttezza della procedura adottata dall’amministrazione regionale e dai suoi organi, se dietro le dichiarazioni rese dai vertici Fem non si celino altre motivazioni economiche cui, invece, gli organi di stampa hanno fatto riferimento in questi ultimi giorni”. L’allusione è all’incasso sequestrato a Taormina e ai contenziosi che la Fem ha con le maestranze per lavori passati. Insomma, un botta e risposta al vetriolo che servirà, comunque, a fare chiarezza su una vicenda che sta minando l’immagine della città e della regione.

Le brutte figure, infatti, proseguono. L’unico spettacolo andato in scena ieri sera al parco archeologico è stato il sorriso di Charlize, graziosa 20enne australiana che alla notizia dell’annullamento della Cavalleria rusticana per la quale aveva acquistato i biglietti su internet due mesi fa ha fatto spallucce e sfoderato il viso più comprensivo del mondo. Stessa indulgenza nel viso nel suo ragazzo. Meno nelle due coppie di turisti toscani di San Sepolcro, che avevano acquistato i biglietti in un check point ad Arezzo a metà giugno, in una comitiva di scozzesi e via via in tutti i “gabbati” di questa edizione del soppresso festival lirico Euromediterraneo.

Rispetto a 48 ore fa, però, qualcosa è cambiata: dopo il nostro articolo sulle scene mortificanti della prima serata, sul sito ufficiale del festival è scomparso il programma degli spettacoli a Siracusa e campeggia la notizia dell’annullamento. Inoltre delle 6 piattaforme consigliate dallo stesso sito per la vendita dei biglietti, 5 adesso parlano di annullamento e indicano le modalità di rimborso: “Gli spettacoli in programma al teatro greco di Siracusa in programma al 14 al 23 luglio – si legge – sono stati annullati, Il rimborso dei biglietti potrà essere richiesto presso il punto vendita in cui è stato effettuato l’acquisto entro e non oltre il primo settembre”.

La controreplica
“In merito alle dichiarazioni rese da Rosalba Panvini, soprintendente di Siracusa, desideriamo precisare che l’unico documento ufficiale ricevuto riguardo la Stagione Lirica del 2016 è proprio la sua lettera di disponibilità del 19 Novembre 2015, e qui ci fermiamo. In tutti questi mesi, infatti, nonostante tutte le nostre precise istanze di richiesta di concessione triennale e/o annuale del Teatro Greco di Siracusa, inviate per email e per pec, non ci è stata mai fatta alcuna comunicazione, né di conferma né di diniego, riguardo alla concessione triennale e/o annuale, né inviata una bozza, né comunicatici termini e prescrizioni. In tutti questi mesi, man mano che si avvicinava l’inizio della Stagione Lirica 2016, abbiamo appreso, solo informalmente, l’esistenza di posizioni contraddittorie, vari problemi, eccezioni giuridiche che di fatto hanno trascinato la situazione fino allo scorso giugno, quando la Panvini in data 25 maggio ha fatto riferimento ad una nota interna, inviatale internamente dal suo dirigente generale, senza che alla nostra Fondazione FEM sia stata inviata una risposta ufficiale: una nota che rimetteva in discussione addirittura la possibilità della concessione, avendole l’Assessorato comunicato che la nostra Stagione avrebbe dovuto essere “ospite” della concessione della Fondazione Inda. Ammesso e non concesso che fosse possibile essere ospiti della concessione della Fondazione Inda (ma ne dubitiamo fortemente), abbiamo quindi chiesto spiegazioni sul perché nel 2014 e nel 2015 il Teatro Greco ci fosse stato concesso direttamente. Ma non abbiamo ricevuto nessuna risposta. Chi doveva rispondere? L’Assessorato ? La Soprintendenza? Non è dato sapere. La corrispondenza si è persa per strada? Quali sono e dove sono le lettere di risposta alla nostra Fondazione FEM? Esibisca la Soprintendenza le risposte alla Fondazione FEM. La verità è che l’unico documento datato 19 Novembre 2015, una disponibilità di massima, è rimasto lettera morta, nonostante le nostre istanze e le nostre richieste. Oggi la Panvini dice anche di rispondere alle dichiarazioni del Maestro Enrico Castiglione, regista e scenografo della prevista Turandot. Ma a quali dichiarazioni ? Non le abbiamo trovate e il Maestro stesso ci ha assicurato che non ha reso alcuna dichiarazione al riguardo. La verità è che gli spettacoli operistici previsti al Teatro Greco di Siracusa a partire dallo scorso 14 Luglio 2016 sono stati annullati a seguito della mancata concessione da parte dell’Assessorato ai Beni Culturali e dell’Identità Siciliana della Regione Siciliana, che ad oggi non ha mai risposto a tutte le nostre istanze di richiesta di concessione triennale né annuale nonostante le nostre lettere, gli incontri e i solleciti. La verità è che simili concessioni per la preparazione di una stagione lirica vanno rese un anno prima, se non due, come avvenne nel 2014: invece accade che da un lato ci si riempie tanto la bocca di discorsi sulla programmazione, poi di fatto ci si riduce alla fine di maggio 2016 a complicare la situazione o, peggio, a non comunicare nulla formalmente al diretto interessato, ovvero alla Fondazione FEM, costringendola ad annullare essendo arrivati al punto di non ritorno. Nel 2014 abbiamo iniziato la Stagione Lirica al Teatro Greco di Siracusa con grandissimo successo e grande entusiasmo, confermato anche nel 2015 nonostante la concessione ci sia arrivata praticamente all’ultimo minuto dopo un estenuante tira e molla: come si ricorderà quando sarebbe dovuto toccare a noi, nel mese di luglio, il Teatro Greco doveva essere urgentemente restaurato! E’ da due anni che chiediamo una concessione triennale. Nulla, nessuna risposta.
Se l’Assessorato ai Beni Culturali e dell’Identità Siciliana desidera far morire il Festival Euro Mediterraneo al Teatro Greco di Siracusa poteva dirlo chiaramente da tempo, con un bel diniego, anziché non rispondere a nessuna nostra richiesta, neanche a quelle formali, evitando gravi disservizi e gravi danni di immagine alla nostra Fondazione FEM, alla Sicilia e alla Città di Siracusa.
Il risultato è un danno enorme alla nostra attività, agli investimenti fatti per far nascere la Stagione Lirica al Teatro Greco di Siracusa, alla Città di Siracusa e a tutto il comparto turistico e ricettivo: dagli alberghi ai ristoranti che abbiamo sempre riempito grazie al pubblico dei nostri spettacoli, dalle compagnie aeree ai tour operator. Un danno enorme che qualcuno sarà chiamato a risarcire, senza considerare poi il danno erariale nei confronti della stessa Regione Siciliana.
Si parla tanto di programmazione e poi lo scorso anno la concessione ci è stata rilasciata a meno di un mese dal festival: noi abbiamo accettato lo stesso lo sfida dell’organizzazione, ma così facendo la Regione Siciliana si rende ridicola agli occhi del mondo, dove i festival di Opera lirica e musica classica e danza internazionale vengono predisposti addirittura due o tre anni prima.
Tutto questo non danneggia solo noi, ma l’intero settore dello spettacolo dal vivo e l’intero comparto turistico e ricettivo della Sicilia, oltreché penalizzare fortemente la Città di Siracusa. Infine, gira la voce secondo cui la Fondazione INDA non avrebbe smontato le attrezzature al Teatro Greco: come mai ? Il Teatro Greco verrà concesso ad altro ente? E’ una domanda a cui attendiamo risposta: servirà a chiarire tanti dubbi.

 


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Commenti

    Se non avessi constatato in questi anni il modo di essere e di fare del governo e dell’Amministrazione regionale, allora potrei avere qualche dubbio contro gli organizzatori.
    Ma mi sa che siamo in presenza della solita storia, fatta di “prassi”, di parole al vento che assurgono al ruolo di provvedimenti amministrativi, insomma nulla di nuovo, la solita incompetenza e approssimazione

    Vergogna colossale.
    Ma perché la Fondazione non ha messo in mora la Soprintendenza?

    Corrispondenza? Spero ci si riferisca a PEC!

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