Fondazione Gimbe: "55 mila casi di covid al giorno" - Live Sicilia

Fondazione Gimbe: “55 mila casi di covid al giorno”

L'aumento dei contagi si riflette sugli ospedali, con un nuovo aumento del 25,7% dei ricoveri in area medica e del 15% in terapia intensiva
CORONAVIRUS
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Dal 22 al 28 giugno sono stati registrati quasi 55 mila casi al giorno di Covid in Italia e oltre 770 mila sono gli attualmente positivi, ma “il numero è largamente sottostimato per il massiccio utilizzo dei tamponi fai-da-te”. A sottolinearlo è il presidente della Fondazione Gimbe Nino Cartabellotta, che mette in guardia: “la circolazione virale è in forte ascesa” e “ha già effetti evidenti sugli ospedali”. Per arginarla “è fondamentale la mascherina nei locali al chiuso, specialmente se affollati o poco ventilati, e in grandi assembramenti anche all’aperto, ma anche somministrare subito a fragili e immunocompromessi la 4/a dose”.

L’aumento dei contagi di Covid-19 si riflette sul fronte ospedaliero, facendo registrare un nuovo aumento settimanale del 25,7% dei ricoveri in area medica e del 15% in terapia intensiva. Ma a crescere, del 16,3%, sono anche i decessi. Questi i dati del nuovo monitoraggio della Fondazione Gimbe, relativo alla settimana 22-28 giugno 2022. In particolare, i ricoveri con sintomi sono stati 6.035 rispetto a 4.803 della settimana precedente (+1.232) e le terapie intensive 237 (+31) rispetto a 206.

“La progressiva diffusione delle varianti BA.4 e BA.5, unitamente al calo di attenzione generale e all’abolizione dell’obbligo delle mascherine in tutti i luoghi al chiuso, hanno determinato un netto aumento della circolazione virale con effetti già evidenti anche sugli ospedali. In particolare – commenta Cartabellotta -, in area medica in 18 giorni i posti letto occupati da pazienti Covid sono quasi 2.000 in più”.

“Innanzitutto il numero dei positivi (oltre 770 mila) è largamente sottostimato per il massiccio utilizzo dei tamponi fai-da-te con notifica parziale dei test positivi; in secondo luogo, è impossibile prevedere l’entità di questa risalita dei casi che avrà un proporzionale impatto sugli ospedali; infine, lo stallo della campagna vaccinale ha generato una popolazione suscettibile all’infezione molto estesa: 4,05 milioni di non vaccinati, 5,54 milioni senza terza dose e 3,99 milioni di vulnerabili senza quarta dose”. In questa fase di netto aumento della circolazione virale, aggiunge, “è inaccettabile che la somministrazione delle quarte dosi rimanga al palo, peraltro con rilevanti diseguaglianze regionali”. Al 29 giugno (ore 6), sono state somministrate, infatti, 332.753 quarte dosi a persone immunocompromesse, in lieve aumento rispetto alla scorsa settimana (+8%). Il tasso di copertura nazionale è del 42% ma si va dal 9,7% della Calabria al 100% del Piemonte. Di quarte dosi per over 80, fragili (60-79 anni) e ospiti RSA, ne sono state somministrate 890.083, il tasso di copertura nazionale è del 20,1%, ma si va dal 6% della Calabria al 40,5% del Piemonte. Sono, infine, 6,85 milioni le persone di oltre 5 anni che non hanno ricevuto nemmeno una dose: 4,05 milioni attualmente vaccinabili, pari al 7% della platea con nette differenze regionali e 2,8 milioni temporaneamente protette in quanto guarite da meno di 180 giorni.

“Prosegue l’impennata” di nuovi casi settimanali di Covid-19 che, in 7 giorni, è stata del 50,4% ed è andata di pari passo a una crescita del 24% dei tamponi effettuati.

In particolare, dal 22 al 28 giugno, sono stati registrati 384.093 casi rispetto ai 255.442 della settimana precedente. Crescono anche i casi attualmente positivi, (773.450 rispetto a 599.930, +28,9%) e le persone in isolamento domiciliare (767.178 rispetto a 594.921, +29%). I tamponi effettuati, sia rapidi che molecolari sono passati da 1.300.905 della settimana 15-21 giugno a 1.613.954 della settimana 22-28 giugno (+24,1%). Sale la media del tasso di positività, dal 9,5% al 14,1% per i test molecolari e dal 23% al 26,2% per gli antigenici rapidi. Nella settimana 22-28 giugno tutte le Regioni registrano un incremento percentuale dei nuovi casi rispetto alla settimana precedente: dal 27,7% della Lombardia all’80,2% del Molise. Le 75 in cui si rileva un’incidenza supera i 500 casi per 100.000 abitanti sono: Cagliari (1.143), Sud Sardegna (998), Rimini (949), Roma (920), Padova (896), Treviso (872), Venezia (871), Forlì-Cesena (866), Palermo (804), Napoli (800), Ravenna (797), Latina (782), Catania (780), Pordenone (762), Perugia (753), Ragusa (748), Rovigo (744), Siracusa (743), L’Aquila (739), Vicenza (731), Udine (728), Barletta-Andria-Trani (727), Belluno (720), Campobasso (719), Oristano (716), Pisa (715), Messina (711), Foggia (707), Bologna (697), Lecce (689), Teramo (681), Salerno (678), Ancona (666), Firenze (664), La Spezia (657), Frosinone (655), Terni (654), Verona (653), Lucca (646), Pescara (644), Bari (641), Chieti (639), Rieti (635), Livorno (635), Siena (628), Sassari (624), Ascoli Piceno (623), Gorizia (610), Genova (604), Macerata (603), Caserta (600), Reggio nell’Emilia (593), Brindisi (586), Agrigento (585), Arezzo (585), Avellino (581), Massa Carrara (579), Fermo (576), Taranto (559), Catanzaro (557), Enna (556), Matera (556), Pistoia (554), Grosseto (554), Ferrara (552), Modena (550), Trieste (550), Potenza (537), Milano (534), Reggio di Calabria (531), Monza e della Brianza (519), Bolzano (518), Prato (513), Cosenza (510), Viterbo (508).


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Commenti

    Ma le hanno mai censiti i raffreddori e le influenze di stagione????forse adesso li chiamano Covid.Omicron Spartcun…….ecc. ecc.

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