PALERMO – Dopo la chiusura del listino di Nello Musumeci, dal quale è rimasto escluso, aveva preannunciato che da quel momento i rapporti politici col candidato governatore sarebbero cambiati. Parole sibilline, quella di Gaetano Armao espresse pochi giorni fa nel corso di una conferenza stampa, che forse appaiono più chiare oggi. L’avvocato palermitano, infatti, ha deciso che non sarà candidato all’Assemblea regionale siciliana.
Ma il nome del leader dei Siciliani indignati sarà comunque in una lista, quella di Palermo. Uno dei candidati – Pietro Garonna – è detto “Armao”: si tratta infatti di un teologo che è anche il “segretario politico” dello stesso giurista. Il capolista a Palermo è Gianfranco Miccichè, seguono Giuseppe Milazzo, Riccardo Savona, Salvatore Lentini, Marianna Caronia, Marcello Tricoli, Maurizio Mario Musso, Pietro Gottuso, Tommaso Gargano detto Massimo, Pietro Garonna detto Armao, Maria Concetta Di Marco, Onofrio Figuccia detto Vincenzo, Valeria Piazza, Michele Pivetti Gagliardi, Sarà Valeria Sapienza, Grazia Ventimiglia. Altra curiosità, oltre al candidato “detto Armao” è rappresentata anche da Onofrio Figuccia, detto Vincenzo come l’ex deputato regionale di Forza Italia, passato all’Udc. Manovra di “disturbo”, come spesso accade in competizioni come queste.
“Il Movimento dei Sicilianindignati – si legge in una nota – sarà comunque presente alle elezioni con suoi candidati inseriti nelle liste di Forza Italia nei collegi di Palermo, Messina, Catania, Siracusa, Ragusa, Agrigento e Trapani inseriti nelle liste di Forza Italia. Per i collegi di Caltanissetta ed Enna, dove le liste hanno un numero di candidati assai limitato, saranno indicati quelli con i quali è concordato il sostegno. Il leader di Sicilianindignati – prosegue la nota – designato Vicepresidente della coalizione di centro-destra ed Assessore all’economia ed alla programmazione svolgerà la campagna elettorale su tutto il territorio regionale a sostegno della coalizione guidata dall’onorevole Nello Musumeci, dopo aver chiarito ieri, in conferenza stampa, le ragioni dell’impegno elettorale”.

