PALERMO – La nuova organizzazione di Forza Italia a Palermo, con la nomina dei vertici provinciali e cittadini da parte del coordinatore regionale Gianfranco Micciché, provoca subito qualche malumore. “Lascio Forza Italia dopo circa 10 anni di militanza convinta e appassionata – dice Domenico Macchiarella, consigliere dell’Ottava circoscrizione – Una partecipazione sempre alimentata dal desiderio di poter contribuire, nel mio piccolo, a promuovere una idea liberale di società in cui lo Stato sia arbitro e non ‘burattinaio’ delle trasformazioni sociale ed economiche e in cui la produzione e non le tasse debbano finanziare la crescita del Paese. Questi ed altri valori in cui ho sempre creduto oggi non sono più all’ordine del giorno di un partito che ha smesso di parlare alla società civile, non si rivolge alle categorie professionali e non è nemmeno più interlocutore delle poche imprese che rimangono aperte. Lascio e non riesco ad essere indifferente rispetto alle scelte dei vertici locali di questo partito che hanno dimostrato ancora una volta di privilegiare la logica della ‘lottizzazione’ a quella della inclusione e condivisione delle scelte di indirizzo politico. Saluto con affetto e stima immutata l’attuale capogruppo Giulio Tantillo con il quale ho condiviso tante battaglie e di cui ho sperimentato passione, sagacia ed integrità non comuni”.
Reazioni alla nomina dei nuovi vertici del partito. L'addio del consigliere dell'Ottava circoscrizione.
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