Forza Italia, tensioni in Sicilia: D’Agostino invoca unità, Calderone replica

Tensioni in Forza Italia: D’Agostino invoca unità, replica Calderone

Botta e risposta tra i due esponenti azzurri a margine della visita di Tajani nell'Isola
CENTRODESTRA
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CATANIA – Nicola D’Agostino, deputato regionale di Forza Italia all’Assemblea regionale siciliana ed esponente del partito a Catania, interviene sulle tensioni interne emerse in occasione della visita del segretario nazionale Antonio Tajani.

“Non mi aspettavo un clima così teso”

“Sono deputato catanese e ritengo giusto ricevere il presidente Tajani che viene a trovarci a Catania. Certo, non mi aspettavo un clima così teso e praticamente precongressuale”, afferma D’Agostino, sottolineando che “ci sono tempi, luoghi e regole per ogni cosa” e che alcune dichiarazioni appaiono “francamente intempestive”.

Secondo il parlamentare regionale, i problemi vanno affrontati “nelle sedi giuste, senza mai nascondere la verità ma neppure facendo regali gratuiti ai nostri avversari”. D’Agostino aggiunge che “delegittimare pubblicamente il coordinatore regionale non fa il bene del partito” e osserva come, nonostante “i buoni risultati del partito e del governo Schifani”, alla vigilia del congresso possano emergere “momenti di confronto fisiologici”.

Spetta però, conclude, “al segretario nazionale farci capire con intelligenza e riservatezza cosa serve di più a Forza Italia, trovare con equilibrio le soluzioni che portino a una sintesi ed evitare che ci si faccia inutilmente del male”.

La replica di Tommaso Calderone

Alla presa di posizione di D’Agostino replica il deputato nazionale di Forza Italia Tommaso Calderone. “Ha ragione quando afferma che bisogna discutere dei problemi nelle giuste sedi, ma la giusta sede sarebbe la segreteria regionale che non è mai stata riunita e, addirittura, ho il dubbio che esista”, afferma Calderone, parlando di “poca collegialità” negli ultimi tre anni e auspicando “una nuova stagione di ritrovata condivisione, rispetto alle decisioni d’imperio”.

Calderone concorda anche sull’esistenza di un clima di tensione, “che nessuno voleva ma che, non a causa nostra, esiste”, e avverte che potrebbe aumentare “se si continuerà a chiedere sottoscrizioni ai deputati per avallare decisioni monocratiche” o “se si faranno telefonate di educate minacce per non partecipare a questo o a quell’evento”. Conclude evidenziando come “la notizia positiva” sia la visita in Sicilia del segretario nazionale Antonio Tajani.

Tomarchio: “Falcone tenta di delegittimare il coordinatore”

“Leggo con stupore e inquietudine le dichiarazioni dell’onorevole Falcone sulla stampa di oggi, che a poche ore dalla visita del segretario nazionale di Forza Italia Antonio Tajani, nata per ascoltare, fortificare e unificare il partito, gioca a rompere e creare caos all’interno, provando a indebolire il Governo Schifani, di cui lui stesso è stato attore protagonista”. E’ quanto dichiara il deputato regionale di Forza Italia, Salvo Tomarchio.

Un tentativo vano di delegittimare pubblicamente il coordinatore regionale in carica Caruso, da parte di un coordinatore provinciale che per primo non è più riconosciuto all’interno del partito catanese, non rappresentando più da tempo la maggioranza degli iscritti e degli amministratori”, prosegue.

“Non consentiremo la dittatura della minoranza, facendoci dettare la linea da chi non controlla più neanche il suo stesso partito a Catania, e ancor più si erge a portavoce di una corrente minoritaria che spera di legittimarsi attraverso il caos montato ad arte attraverso articoli sulla stampa. Unità è la parola d’ordine, ma senza dover cedere agli interessi personali di alcuni. Confidiamo – conclude – nella saggezza e autorevolezza del segretario nazionale Tajani, e del Presidente nazionale del partito Schifani, per ritrovare le ragioni dello stare insieme, attraverso regole chiare e condivise”.

Capuana: “Dialogare non è delegittimare”

“È singolare che l’on. Tomarchio parli di “tentativi di delegittimazione” rispetto a Caruso quando le dichiarazioni dell’on. Marco Falcone sono, nei fatti, un appello politico all’unità vera del partito, fondata su confronto, partecipazione e rispetto dei territori. Ancora più contraddittorio è invocare l’unità mentre si attacca chi pone un tema politico legittimo”. Così il capogruppo FI al Consiglio comunale di Catania Piermaria Capuana, replicando alle dichiarazioni del deputato regionale Salvo Tomarchio.

“Fa inoltre riflettere che Tomarchio – che da tempo non partecipa alla vita provinciale del partito, disertando ogni riunione che si svolge a Catania – plauda a una segreteria regionale di Forza Italia che sotto Marcello Caruso mai si è riunita e che di fatto non esiste. Forse è questo – prosegue – il modello a cui vorrebbe ispirarsi, ma dobbiamo invece ricordargli che non è ciò che ha edificato Antonio Tajani in questi anni, costruendo un partito fondato su regole, radicamento, coerenza”.

Forza Italia in Sicilia non è e non deve diventare un partito chiuso, né un luogo dove il confronto viene bollato come fastidio. L’unità non è uno slogan da usare a convenienza: è un metodo, e presuppone ascolto, correttezza e condivisione dei percorsi. Marco Falcone ha parlato di unità nel senso più autentico del termine – conclude Capuana -. Un partito più aperto, più partecipato, più forte, capace di valorizzare chi rappresenta davvero Forza Italia nei territori”.

Edy Tamajo: “Ora avanti con responsabilità”

“È il momento di mettere in soffitta ogni polemica e guardare avanti con responsabilità. L’arrivo in Sicilia del segretario nazionale Antonio Tajani è motivo di soddisfazione e rappresenta un’occasione importante per rafforzare ulteriormente Forza Italia e il suo progetto politico”. Lo dice l’assessore regionale alle Attività produttive Edy Tamajo.

“In questi anni – prosegue Tamajo – ho lavorato al fianco del presidente della Regione Renato Schifani, e insieme a deputati, amministratori e dirigenti di Forza Italia, costruendo un percorso fatto di risultati concreti, numeri importanti e risposte reali per il territorio siciliano. È stato un lavoro di squadra che ha premiato il partito e rafforzato la nostra credibilità”.

Secondo l’assessore “la pace politica, la coesione interna e una piena coordinazione sono condizioni indispensabili per il benessere di un partito e per continuare a dare risposte efficaci ai cittadini. Le sfide che abbiamo davanti richiedono unità, non divisioni”.


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