Fuga, minacce e botte ai poliziotti | Folle notte a Palermo, 6 condanne - Live Sicilia

Fuga, minacce e botte ai poliziotti | Folle notte a Palermo, 6 condanne

Non si fermarono all'alt e scapparono in auto contromano. "Disprezzo" per la divisa.

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PALERMO – Il “disprezzo totale” verso le forze dell’ordine – così il giudice aveva definito il loro atteggiamento – è costato la condanna a sei imputati.

Sono le 3:38 del 29 maggio scorso quando inizia una folle notte. Gli agenti di una volante del commissariato Libertà stanno presidiando la zona del Teatro Massimo quando vedono una Volkswagen Golf di colore grigio percorrere contromano via Cavour. Una bravata o fuggivano dopo avere fatto qualcosa?

I poliziotti lampeggiano con i fari abbaglianti, accendono la barra luminosa sul tetto e intimano l’alt. Gli uomini stipati nella Golf fuggono. Inizia un inseguimento. Via Pignatelli Aragona, piazza San Francesco di Paola, piazza Giovanni Amendola, via Houel, via Scipione Li Volsi: la macchina corre all’impazzata, imboccando strade in divieto di accesso.

La fuga finisce nello slargo di una pompa di benzina. Dalla macchina scendono sei persone. Si scoprirà che hanno un’età compresa fra i 18 e i 33 anni. Sei contro due agenti di polizia. Li accerchiano. Volano insulti e minacce: “… pezzi di merda… cose inutili… levatevi la divisa e ce la discutiamo… ti ammazzo… appena ti becco senza divisa ti faccio vedere…”. Cercano lo scontro fisico. Pochi minuti dopo giungono sul posto le volanti Delta, Calatafimi, Fiera, Malaspina e Vespri. Uno dei sei non placa la sua rabbia. Colpisce un agente con un pugno allo stomaco. Vengono tutti identificati.

Ora la condanna per resistenza e minacce a pubblico ufficiale decisa dal giudice della seconda sezione penale del Tribunale Lorenzo Matassa: Vincenzo Micciché, era ubriaco al volante della Golf (due anni e otto mesi), Daniele Garofalo, che colpì il poliziotto con un pugno alla pancia (due anni e otto mesi), Mauro Miccichè, Benito Miccichè, Eduardo La Mantia (due anni e quattro mesi ciascuno), Emanuele Miccichè (due anni). Processati per direttissima, hanno scelto il rito abbreviato. Dunque hanno ottenuto lo sconto di un terzo della pena che altrimenti sarebbe stata molto più pesante. Significa che non sconteranno la pena in carcere. Sono i protagonisti di una notte di follia e disprezzo per la divisa. 


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Commenti

    Sono tutti tranquilli per strada a delinquere, se il poliziotto si sarebbe difeso era sospeso dall’incarico, dallo stipendio, ecc.. Sta gentaglia conosce bene il meccanismo e ne profitta..!! Dovrebbero cambiare parecchie cose.. nel ns ordinamento troppo garantista ma per la gentaglia non per le persone perbene e le gli agenti delle forze dell’ordine..!!

    italia, l’unico paese sulla faccia della terra nel quale le Forze dell’Ordine hanno sempre la peggio.
    In qualunque altro Paese le cose andrebbero molto diversamente.
    Speriamo che il ministro dell’Interno dia una svolta energica alla gestione dell’ordine pubblico.
    palermo, capitale italiana della cultura …… DELLA VIOLENZA E DELLA INCIVILTÀ’.
    Però, mi raccomando, non ditelo al “sindaco” perché smentirebbe subito ed inizierebbe il solito panegirico nei confronti dei palermitani.
    Ovviamente, lui sarebbe il primo a non credere ad una sola parola di ciò che dice; ma se ammettesse quanto fa schifo questa “città”, ammetterebbe di conseguenza il proprio fallimento.
    E tutto può accadere, tranne che leoluca orlando ammetta un fallimento.
    La verità, però, è sotto gli occhi di tutti e nessuno la può celare: palermo fa ribrezzo,

    Troppo poco. Esageratamente poco.
    Vergognosamente poco.

    Non sconteranno la pena in carcere…
    E se nella loro folle corsa in auto investivano qualcuno?! Che schifo…

    Tanto rumore per nulla.

    Il disprezzo per ciò come che rappresenta un tutore dell’ordine è lo specchio di ciò
    che rappresenta la legalità in questa città. Le istituzioni hanno scelto la strada dell’ impunità generalizzata per garantire un’immagine al Centro storico di vivibilità che facesse da spot pubblicitario all’ amministrazione Orlando. La città è in ginocchio…..servizi,tutela,controllo,vivibilità, cultura,prospettive…..tutto è lasciato a se stesso compreso il controllo del territorio. Imprenditoria malata,drogata,dotata e politica del consenso tout cour hanno reso Palermo una città ostaggio dei “Padrini”…. di qualunque specie.

    “Significa che non sconteranno la pena in carcere”…………..perchè cosa credevate?

    Giustizia é fatta.

    E ora controlli sistematici.
    I Giudici possono far poco con le norme che ci sono.
    E per quanto riguarda le Forze dell’ordine, il disprezzo e la delegittimazione sono il risultato delle condanne blande del nostro codice penale: rischiare la vita e ritrovarsi questi ignoranti di nuovo tra i piedi, giá dopo due giorni, é frustrante per loro e rafforza la certezza dell’impunitá.
    Di questi tempi, ci vorrebbe una giustizia severissima.

    Vicenda davvero edificante.

    Come l’epilogo.

    “Hanno ottenuto lo sconto di un terzo della pena che altrimenti sarebbe stata molto più pesante. Significa che non sconteranno la pena in carcere”.
    COMPLIMENTI !!!!
    E poi ci chiediamo perchè la gente non crede nella Legge e nella Magistratura.
    .

    A che serve condannarli se poi non scontano neanche un giorno in carcere? Quanto mi piacerebbe che la polizia italiana si comportasse come quella americana

    Ma se non faranno un solo giorno di carcere, che giustizia abbiamo in Italia? Quanto è costato fare il processo, chi pagherà, gli Italiani come sempre.ci vogliono pene certe da fare scontare realmente e non virtualmente.

    Classico esempio di PANORMOSAURUS Doc …. gentaglia inqualificabile. Pensate che se si comportano così con le forze dell’ordine cosa farebbero con un cittadino comune?

    e qua e lerrore fategli fare due anni a pane acqua e vedrete come ci finisce la malantrinaria….

    Speriamo in Salvini…e si inizi a utilizzare il teaser, come negli USA…almeno se in carcere non ci vanno i delinquenti soffrono un pochino…

    Prima hanno eliminato chi faceva funzionare le Istituzioni, poi hanno distrutto la scuola, la famiglia, il lavoro, creando scientificamente il caos. Poi hanno creato delle leggi a favore della criminalità, delegittimando le Forze dell’Ordine. Infine per avere il controllo totale sull’Italia hanno cominciato a fare arrivare migliaia di immigrati per sostituire il popolo italiano con una nuova categoria di schiavi. Questo il progetto di chi ama l’Italia.

    come sempre in italia finisce a tarallucci e vino. Le cose in questo modo non funzioneranno mai. Non si puo’ non pagare alcun prezzo per un gesto del genere compiuto nei confronti della polizia. Sono sicuro che se un poliziotto avesse difeso la propria pelle con la forza, ci sarebbe la rete invasa di video. Basta. Siamo il paese dei balocchi dove l’unico che paga è il contribuente onesto. In America questi escrementi umani sarebbero stati sparati e e buttati al macero facendo pulizia delle strade. Penso che una società in questo modo non potrà mai evolversi. Un ringraziamento particolare a tutti i tutori dell’ordine che malgrado le lacune dell’amministrazione dello stato, continuano ad adoperarsi con molto spirito di sacrificio. Lottiamo tutti insieme contro questi bulli da strada.

    W l’italia questi sono i delinquenti che troviamo in giro dovrebbero buttare le chiavi è gente che sa che non faranno galera quindi si possono permettere di far tutto ciò e si vanteranno con gli altri fanghi di cosa hanno fatto. Signori poliziotti esprimo la mia piena solidarietà e spero che il ministro tolga la libertà sotto i tre anni di pena

    Pensate per un attimo alla frustrazione del giudice Matassa,impotente, ope legis, nei confronti di tale putrida feccia che, suo malgrado, DEVE LASCIARE LIBERA DI SCORRAZZARE per la città in barba alle forze dell’ordine e ad ogni regola di civile convivenza.
    Palermo, città dei valori vilipesi e calpestati, altro che CULTURA!
    Caro Orlando, quo usque tandem abutere patientia nostra?

    non sconteranno la pena in carcere,c’è proprio da ridere,ai delinquenti non fanno niente,se fossero state persone perbene finivano dentro. giustizia di merda.

    Complimenti alla giustizia italiana,veramente mi vergogno di appartenere a un paese indegno e ingiusto!A questo punto,siamo liberi di fare lo stesso e anche peggio…tanto alla fine………..

    FORZA SALVINI COLPISCI FORTE. VI RENDETE CONTO CHE COSI’ NON VA? CHE SIANO ITALIANI, PALERMITANI , DI COLORE, ARABI, MA SE SONO CRIMINALI DEVONO PAGARE.
    SIG. SINDACO SI DIMETTA, POLITICI MA CHE LAVORO FATE? GIUDICI RIFIUTATEVI DI APPLICARE QUESTE LEGGI BARZELLETTE E FATE IL VOSTRO DOVERE DI UOMINI…CONDANNATELI TUTTI A VITA, INIZIANDO DAI POLITICI TUTTI!!!
    ONORE ALLE FORZE DELL’ORDINE, RAGAZZI UNITEVI E COLPITE DURO, VEDIAMO SE VI SPOGLIANO A TUTTI DALLA DIVISA….

    Caro Morgan
    che il sindaco abbia i suoi fallimenti nell’armadio, questo è fuor di dubbio.
    Ma accollargli anche l’inciviltà del panormita mi pare troppo.
    Dai a Cesare quello che è di Cesare.
    I palermitani sono, anzi, siamo una specie particolare. Mille pregi ma un milione di difetti. Comincia tutto al mattino, quando li vedi buttare la munnizza a 150 mt. dai cassonetti…. come se nulla fosse. Oppure lasciare divani e materassi in qualsiasi posto e poi in ufficio a scrivere che la Rap fa schifo.
    Che dire di quelli che al semaforo ti passano davanti e si fermano sulle striscie per poi restare piantati quando arriva il verde.
    Per concludere… la sera tornando a casa… sulla preferenziale perchè hanno tutti premura e se fermati dalla volante.. .correvano a casa perchè la nonna era in fin di vita.
    Siamo un’accozzaglia di gentaglie varie venute nei secoli… e ce la prendiamo con gli immigrati.
    Ma facciamoci tutti un gran piacere

    @ chinadaria
    Ti invito a leggere con più attenzione il mio commento.
    Non do la colpa al “sindaco” per l’inciviltà dei palermitani.
    Ho scritto che il “sindaco” si guarda sempre dal fare una delle cose che il suo ruolo gli impone: bacchettare i suoi concittadini, ogni qualvolta lo meritino.
    orlando, invece, non rimprovera mai i palermitani perché sa benissimo che questi sono una tra le popolazioni più permalose, e finirebbe col perdere consenso.
    Ma un Sindaco degno di tale nome, pur di fare l’interesse della propria città, deve esser pronto anche a questo.
    Invece, il “sindaco” di palermo non fa altro che incensare i palermitani, poiché il consenso, per lui, è più importante di qualsiasi altra cosa.
    Ripeto: non è sua la colpa dell’inciviltà dei palermitani.
    Ha però, innegabilmente, la grande, grandissima colpa di non contribuire affatto al miglioramento del senso civico dei suoi concittadini.
    Spero di esser stato chiaro.

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