PALERMO – La tentazione fu grande. Aveva il pacco con i soldi a portata di scopa. E così avrebbe nascosto 18 mila euro tra i rifiuti. I.T., operaio di un’impresa di pulizie, è stato condannato a otto mesi di carcere per furto con la sospensione condizionale della pena. Era incensurato e il Tribunale presieduto da Maria Immordino gli ha concesso le attenuanti generiche.
La vicenda è del 2013. Un giorno di luglio gli addetti alla sicurezza dell’impresa Sicurtransport stanno prelevando l’incasso in una tabaccheria di via Perez, non lontano dalla Stazione centrale. Un sacco pieno di banconote finisce per terra proprio mentre l’imputato sta spazzando. Le telecamere riprendono la scena che lo immortala mentre con la scopa avvicina i soldi alla spazzatura già ammucchiata.
Pochi dubbi per l’accusa. L’uomo finisce sotto processo. Oltre alla condanna a otto mesi il giudice ha stabilito che l’imputato deve pagare una provvisionale immediatamente esecutiva all’impresa di sicurezza privata che si è costituita parte civile con l’assistenza degli avvocati Mauro Torti, Valentina Castellucci e Corrado Nicolaci. La cifra da sborsare è di poco superiore ai 18 mila euro, tanto quanto c’era dentro il sacco.



