Garanzia Giovani, la Uil: |"Subito il bando o sarà protesta"

Garanzia Giovani, la Uil: |”Subito il bando o sarà protesta”

Raimondi: "Sui siti ufficiali del Ciapi di Priolo e dell'Assessorato Lavoro il bando non si vede ancora"

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PALERMO – “Sono trascorsi quasi tre mesi dall’avvio del programma Garanzia Giovani e nella nostra Regione ancora non si riesce ad articolare sul territorio le sedi formo-orientative necessarie per svolgere, a beneficio dei giovani siciliani, le azioni previste PON YEI”. Lo denuncia Giuseppe Raimondi, segretario confederale della uil Sicilia.

“Tutti gli atti legislativi e amministrativi necessari – si legge in una nota – sono stati adottati: modifica della l.r. 24/2000, Piano di attuazione regionale del PON YEI, delibera di Giunta, Convenzione con il Ministero, atto di affidamento al Ciapi, avviso di reclutamento dei personale idoneo a realizzare le attivita’. L’avviso per il reclutamento del personale e’ stato pubblicato il 27 giugno 2014 nella GURS ma sui siti ufficiali del Ciapi di Priolo e dell’Assessorato Lavoro il bando non si vede ancora. Senza il personale idoneo, capace ad esempio di erogare l’orientamento specialistico o di II livello, indispensabile e propedeutica per proseguire con le successive azioni, non si potrà proporre all’utente: un tirocinio formativo, la formazione mirata, l’accompagnamento al lavoro, un contratto di apprendistato, il sostegno all’autoimpiego, il servizio civile, la mobilita’ professionale trasnazionale e territoriale, il bonus occupazionale”.

“Il programma prevede che la proposta sia fornita entro quattro mesi dalla cosidetta presa in carico da parte dei Centri per l’Impiego. Siamo quindi in forte ritardo – dice Raimondi -. Potevamo essere la prima Regione in Italia ad attuare il programma europeo. L’amministrazione ad aprile 2014 aveva tutto pronto per la firma della convenzione con il Ministero del Lavoro e la ripartizione delle risorse tra le 9 misure era stata presentata ed approvata dal partenatiarto sociale, poi il Governo ha ritenuto di rendere complementari i due programmi Garanzia per i Giovani e Piano Giovani e dunque tutto e’ stato rimodulato”.

Garanzia Giovani, ricorda la nota del sindacato, è destinato ai giovani Neet di età compresa tra i 15 e i 29 anni (non impegnati in un’attività lavoartiva , nè inseriti in un percorso scolastico o formativo) mentre Piano Giovani si rivolge ai giovani tra 25 e 35 anni.

“La trattativa sindacale – ricorda Raimondi – per la ricollocazione del personale gia’ impegnato nell’ambito degli avvisi 1 e 2 e del Progetto Spartacus si e’ svolta passando anche dalla modifica della legge regionale 24/2000 con la quale la volonta’ del parlamento siciliano, e questo vale per tutti, e’ chiara in merito alla platea dei lavoratori da utilizzare. Ma v’e’ di più, la pre-intesa sottoscritta il 24 giugno 2014 prevede che l’attivita del programma Garanzia Giovani sia organizzata e svolta non solo nei 64 Centri per l’Impiego ma in almeno altre 100 sedi che i Comuni metterebbero a disposizione. Quindi il numero degli addetti al programma sarebbe determinato dall’attivita organizzata sul territorio. A venti giorni dalla pubblicazione dall’avviso nella GURS avvenuto il 27 giugno u.s., il bando non e’ ancora pronto. La UIL ha firmato l’accordo con il Governo, dichiarandosi disponibile anche a deroghe contrattuali, purche’ l’intera platea, individuata dalla legge 24/2000 e s.m.i. e dalla pre intesa, sia avviata al lavoro”.

Nella considerazione che non tutte le risorse del PON YEI saranno immediatamente disponibili la UIL ha proposto un contratto a tempo determinato di mesi 6 con il Ciapi di Priolo: “Ci siamo dichiarati disponibili – dice Raimondi – a trattare anche su altre deroghe contrattuali, ma nè il Governo n’è l’ente attuatore possono pretendere altro. Non sappiamo se tutti i soggetti coinvolti in questa trattativa remano tutti nella stessa. direzione, ma una cosa e’ certa, alternative al percorso tracciato al momento non ce ne sono e dunque il Ciapi di Priolo deve fare ogni sforzo per attuare la volonta’ dell’Assemblea Regionale Siciliana ed il Governo garantire la sicurezza del percorso. Il sindacato – conclude la nota – ha fatto di tutto per chiudere questa vertenza perche’ la Sicilia ha necessita’ di dotarsi di una organizzazzione capace di fornire i servizi per il lavoro e assicurare l’attuazione delle politiche attive, ma dall’altra parte del tavolo si usa il freno piuttosto che l’acceleratore. Non chiediamo altro che il rispetto degli impegni assunti e chiediamo che cio’ avvenga in tempi strettissimi altrimenti la protesta sara’ inevitabile”.


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