Caso Gesap: "Emetti la fattura"| L'affare della torre di controllo - Live Sicilia

Caso Gesap: “Emetti la fattura”| L’affare della torre di controllo

L'aeroporto Falcone e Borsellino

L'ex direttore generale e un imprenditore discutevano di un lavoro di competenza dell'Enav.

L'INCHIESTA
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PALERMO – Avevano stilato un progetto che non era di loro competenza. È accaduto anche questo all’aeroporto Falcone e Borsellino. Il progetto ha riguardato la torre di controllo Enav. Enav, appunto. Gesap non aveva alcun titolo per occuparsene.

Eppure Carmelo Scelta, l’ex direttore della società che gestisce i servizi nello scalo di Punta Raisi, da alcuni giorni agli arresti domiciliari, aveva attivato Stefano Flammini. Flammini è uno degli imprenditori “eletti” a cui sarebbero state affidate valanghe di progetti. “Perché non è il mio sedime, non ne posso disporre”, diceva Scelta che, però, un minuto dopo tranquillizzava Flammini. “Ma emettile le fatture futtitinni tanto non ti abbandono, Stefano, ma scherzi”. A mettersi di traverso fu l’ingegnere Antonino Taragnolini che in passato era stato il responsabile dell’intera area progettazione di Gesap ma che, a poco a poco, sarebbe stato “ridimensionato”. Alla fine fu estromesso e il suo incarico assegnato a Giuseppe Listro (responsabile dell’area manutenzione) e Leonida Giannobile (responsabile della progettazione) sono finiti entrambi sotto inchiesta.

“… è arrivata questa – diceva Taragnolini riferendosi a una fattura – che parla di manutenzione piano di sviluppo torre Enav e allora torre Enav mi crea ancora di più l’imbarazzo secondo me questa prestazione non ci sono i presupposti per andare a esitare”. I poliziotti dell’Anticorruzione della squadra mobile hanno scoperto che nel 2012 la Cdp, azienda riconducibile a Flammini, ha presentato l’offerta a consuntivo per la nuova torre, richiamando un progetto del 2008. L’importo richiesto era di 66 mila euro. Pochi mesi dopo Gesap ha emesso una dichiarazione di “buona esecuzione”. Il 20 giugno 2014 un nuovo step con la richiesta, firmata da Scelta, a Cdp di presentare un piano dettagliato dei lavori. Il 13 maggio 2015 Taragnolini con una e mail indirizzata a Flammini criticava il progetto. Lo riteneva sovradimensionato sia per gli uomini impiegati che per le tariffe applicate. Le cose erano cambiate in aeroporto. Pochi mesi prima, a marzo 2015, il Cda aveva licenziato Scelta.


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Commenti

    Perchè agli arresti domiciliari? Metteteli dentro e vedrete che dopo pochi giorni cominceranno a ricordarsi di tutte le malefatte! Il metodo “mani pulite” usato a Milano funziona sempre. ps. ma di Roberto Helg non se ne parla più?

    Naturalmente Orlando e Giambrone non sapevano nulla eh?

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