PALERMO – I lavoratori della Gesip, ormai da quasi un mese, sono tornati al lavoro nonostante intoppi burocratici e lungaggini amministrative. Chi prima, chi dopo, hanno ripreso servizio nei vari rami dell’amministrazione di Palazzo delle Aquile. Ma non per questo il loro futuro sembra essere completamente sereno, come dimostra una lettera aperta scritta da Charlie Biondolillo, rsa della Filcams Cgil.
“Dopo ‘appena’ 35 giorni – scrive il rappresentante sindacale – attendiamo ancora di essere convocati dal Comune per discutere della disciplina d’utilizzo personale Gesip in Cassa Integrazione, non sufficiente a soddisfare le esigenze dei lavoratori Gesip, e non ex come qualcuno vuol fare credere, che provengono da una realtà contrattuale. Purtroppo avere un regolamento che si basa sul Ccnl degli enti locali con dei lavoratori ancora legati ad un’azienda e ad un contratto di riferimento (Ccnl Servizi di Pulizia e Multiservizi), lascia troppo spazio alla libera interpretazione dei responsabili comunali quasi sempre a discapito dell’ultimo arrivato. Infatti, dopo una settimana sono emerse anomalie non indifferenti: fruizioni permessi legge 104, comunicazione malattie, orario visite medico fiscale, turnazioni, maternità, malattia figli, e attività assegnate al personale amministrativo”.
Ma, secondo Biondolillo, oltre a discutere della disciplina di utilizzo “il problema più grosso rimane la proroga della cassa integrazione fino a dicembre e quali siano le intenzioni del Comune nei nostri confronti dal primo gennaio 2014”. L’accordo firmato l’11 aprile a Roma, infatti, preveda la Cig per sei mesi (a partire da gennaio 2013) più altri quattro o sei rinnovabili; e posto il fatto che il rinnovo debba comunque essere formalizzato, l’incognita rimane su cosa accadrà dal prossimo anno quando la cassa integrazione andrà di nuovo ricontrattata.

