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E mentre la politica discute sul da farsi nel futuro, molti passeggeri con i voli cancellati fanno i viaggi della speranza con costi, corse, tempi ed anche qualche litigio dato dalla rabbia. LENTEZZA E STRAFOTTENZA sono ormai un motto politico ed anche sindacale ( con gli occhi al portafoglio).
L'Etna fa venire a galla tutte le fragilità della Sicilia dovute all'indolenza, all'incompetenza della politica cosi attenta al proprio potere mentre l'ammalato Sicilia muore. Non è solo l'aeroporto ma tutti collegamenti che non funzionano. Le autostrade, le ferrovie sono da terzo mondo. Lombardo Crocetta, Mussomeci e Schifani si sono rivelati incapaci. Il caldo, la siciità e gli eventi naturali evidenziano i disagi dei siciliani e di conseguenza ci fanno giudicare dal mondo intero. In questo contesto si parla di Ponte sullo stretto.
Daspo? Lo dispone l'Autorita'ma non certo su richiesta del cittadino. Invero,nelle more non si riscontra nel merito alcuna pubblica attivita' da parte di chicchesia,che ribadisco,non puo'essere accolta.
In Sicilia mancano gli ispettori del lavoro.
L'unica cosa di cui si occupano è la sedia.


Si perchè sono sempre le strade le cattive …..se non ci fossero le strade non ci sarebbero incidenti….ma perchè non chiamate le cose con il loro nome? Se ci fosse più prudenza nella guida e soprattutto si vietassero certi mezzi in città e sulle terribili strade tipo quella per M.Pellegrino ( che è pericolosa già per le biciclette) probabilmente ci sarebbe qualche incidente in meno. Ma il sogno della moto è più bello da raccontare….
Dispiace perché una persona è morta dispiace perché un altra persona è ferita in modo grave, dispiace per la famiglia che subirà questo dolore immenso dispiace perché non sarà ne il primo nell’ultimo ragazzo a morire a Palermo. Ma le moto sono e restano strumenti di morte….Ditelo chiaramente!!!!
non è bello sentire certe notizie…. anche io come tanti sono appassionato di moto e tutt ora ne sono in possesso di una … c’è da dire una cosa e solo chi possiede una moto può saperlo…con tutto ciò che potremmo essere molto prudenti camminare con un mezzo a due ruote nella notra città è davvero un impresa per veri coraggiosi bisogna avere occhi per tutta la circonferenza della testa perchè il pericolo arriva sempre dagli altri ragion per cui bisogna sempre stare attenti oltre alle buche agli altri come guidano e mi ci metto pure io perchè poi si è costretti a guidare male… una moto ancor più diventa pericolosa se si prova a fare gli incoscienti e questa mania vuoi o non vuoi a volte arriva nei momenti sbagliati e nelle mani sbagliate…e non perdona molto spesso!! gli incidenti tragici avvenuti in quella strada di certo non sono stati causati dai tombini mal messi o da strade dissestate ma solo dall’ imprudenza !
RIP
Purtroppo le disgrazie accadono e col senno di poi si può discutere all’infinito sulle cause.
Quel che resta è una giovane vita spezzata e un dolore imperituro per i genitori.
Povero ragazzo, nel fiore degli anni più belli, riposa in pace caro figlio, la vita e’ spesso per non dire quasi sempre ingiusta, aveva coronato un piccolo sogno con le proprie forze, andando a lavorare e facendo enormi sacrifici per questa moto che tanto desiderava, e ad oggi non tutti i ragazzi della sua età li fanno, anzi! Ciao Giulio, rimarrai nel cuore e nella mente di chi ha voluto bene e te ne vorrà sempre!
sentire queste notizie nn e bello io cammino tutto il giorno con la moto mio figlio a pure la moto e spesso sale a monte pellegrino quello che voglio dire e questo ragazzi quando portate le moto nn bevete nn fumate perche le conseguenze sono tante la prima cosa la vostra vita che si spegne e pure dei vostri genitori xche la morte di un figlio la vita finisce r.p.i fignu mio