Giulio e l'amore per la sua moto| Il sogno spezzato dalla morte

Giulio e l’amore per la sua moto| Il sogno spezzato dalla morte

Giulio Franco, 18 anni

Commenti

    Si perchè sono sempre le strade le cattive …..se non ci fossero le strade non ci sarebbero incidenti….ma perchè non chiamate le cose con il loro nome? Se ci fosse più prudenza nella guida e soprattutto si vietassero certi mezzi in città e sulle terribili strade tipo quella per M.Pellegrino ( che è pericolosa già per le biciclette) probabilmente ci sarebbe qualche incidente in meno. Ma il sogno della moto è più bello da raccontare….
    Dispiace perché una persona è morta dispiace perché un altra persona è ferita in modo grave, dispiace per la famiglia che subirà questo dolore immenso dispiace perché non sarà ne il primo nell’ultimo ragazzo a morire a Palermo. Ma le moto sono e restano strumenti di morte….Ditelo chiaramente!!!!

    non è bello sentire certe notizie…. anche io come tanti sono appassionato di moto e tutt ora ne sono in possesso di una … c’è da dire una cosa e solo chi possiede una moto può saperlo…con tutto ciò che potremmo essere molto prudenti camminare con un mezzo a due ruote nella notra città è davvero un impresa per veri coraggiosi bisogna avere occhi per tutta la circonferenza della testa perchè il pericolo arriva sempre dagli altri ragion per cui bisogna sempre stare attenti oltre alle buche agli altri come guidano e mi ci metto pure io perchè poi si è costretti a guidare male… una moto ancor più diventa pericolosa se si prova a fare gli incoscienti e questa mania vuoi o non vuoi a volte arriva nei momenti sbagliati e nelle mani sbagliate…e non perdona molto spesso!! gli incidenti tragici avvenuti in quella strada di certo non sono stati causati dai tombini mal messi o da strade dissestate ma solo dall’ imprudenza !
    RIP

    Purtroppo le disgrazie accadono e col senno di poi si può discutere all’infinito sulle cause.
    Quel che resta è una giovane vita spezzata e un dolore imperituro per i genitori.

    Povero ragazzo, nel fiore degli anni più belli, riposa in pace caro figlio, la vita e’ spesso per non dire quasi sempre ingiusta, aveva coronato un piccolo sogno con le proprie forze, andando a lavorare e facendo enormi sacrifici per questa moto che tanto desiderava, e ad oggi non tutti i ragazzi della sua età li fanno, anzi! Ciao Giulio, rimarrai nel cuore e nella mente di chi ha voluto bene e te ne vorrà sempre!

    sentire queste notizie nn e bello io cammino tutto il giorno con la moto mio figlio a pure la moto e spesso sale a monte pellegrino quello che voglio dire e questo ragazzi quando portate le moto nn bevete nn fumate perche le conseguenze sono tante la prima cosa la vostra vita che si spegne e pure dei vostri genitori xche la morte di un figlio la vita finisce r.p.i fignu mio

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Si, lasciamo in pace i morti, i paradossi, le prospettive infernali, stiamo e restiamo nel merito. Io, nel mio piccolo ,visito la storia, quella degli ultimi cinquan'anni nei quali ho vissuto, e cerco di trarre da essa suggerimenti. La domanda che mi faccio è questa: l'evasione fiscale, la corruzione, le tre mafie in Italia, il conflitto di interessi, l'inerzia e l'ianadeguateza della clesse politica, per citare alcune delle tante piaghe di questo paese, sono dovute alla magistratura e alla complessità della gestione dei suoi organi rappresentativi? Dico questo, mi chiedo questo perchè questa riforma sembrerebbe essenziale per rimuovere e risolvere i guai di questo paese e i magistrati sembrano i primi responsabili dei principali problemi.

Si può certamente dissentire dalle posizioni politiche dell’on. La Vardera, ci mancherebbe altro! La pluralità delle idee è il sale della democrazia. Ognuno ha le proprie idee ed ognuno ha maturato le proprie esperienze. E l’esperienza, a chi come me è avanti con l’età, certamente suggerisce che La Vardera è un populista, ma non uno qualunque cui ci siamo abituati a vedere in politica; si tratta, invece, di un soggetto dal grande spessore, di notevole astuzia e di grandi capacità: insomma, un vero e proprio “animale politico”. Ha, di fatto, compreso che si sarebbe potuto ritagliare un “grande spazio” (e così farà) fra i delusi della condotta delle Istituzioni e di potere catturare consenso nel grande bacino degli amareggiati che non vanno più nemmeno a votare. Ciò che si presenta come la condotta opportunista per il consolidamento del consenso, però, se ci interroghiamo, è il frutto del malgoverno di destra e sinistra (più destra che sinistra) che si alternano nei vari governi e che, comunque, rispondono alle consuete vecchie logiche spartitorie che hanno ucciso i siciliani (molto spesso, conniventi). Per farla breve, certamente, non sono un illuso, ma credo di avere il dovere morale di dare fiducia ad un giovane di 32 anni che conduce la sua battaglia (mettendoci la faccia), in generale, con il giusto intendimento di riportare le Istituzioni e la politica al servizio del cittadino e non, come accade al momento, per fini diversi. Sarà vero? Non lo so; anzi, nessuno lo sa. L’unica cosa vera, al momento, è che chi è parlamentare, di destra, di sinistra, o di altri “cespugli”, certamente non è, come dovrebbe essere, al servizio della gente.

Una strada maledetta e senza corsia di emergenza, svincoli ed innesti pericolosissimi, manti stradali inesistenti, velocità di assassini che non hanno la minima comprensione, la politica colpevole che si tiene ancora distante con gravi responsabilità. Gli enti preposti che si arroccano su progetti e progetti.

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