Approvato in Giunta il Ddl per l'istituzione del Cal

Approvato il Ddl per l’istituzione del Consiglio delle autonomie locali

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Schifani: "Iniziativa che nasce dall'accoglimento delle richieste avanzate da Anci Sicilia e altre associazioni"
GIUNTA SCHIFANI
di
3 min di lettura

PALERMO – Istituire il Consiglio delle autonomie locali della Regione Siciliana e creare così un organismo stabile di raccordo istituzionale che rafforzi il ruolo di Comuni, Città metropolitane e Liberi consorzi nelle politiche pubbliche regionali a loro rivolte. È questo l’obiettivo del disegno di legge di iniziativa governativa approvato oggi dalla giunta regionale e destinato adesso all’esame dell’Ars.

Come sarà composto il Consiglio delle autonomie locali

Una volta approvata la legge, il Consiglio delle autonomie locali (Cal) avrà durata coincidente con quella della legislatura e sarà composto da: 18 componenti di diritto (i presidenti delle tre associazioni maggiormente rappresentative degli enti locali, i sindaci dei nove Comuni capoluogo di provincia e i presidenti dei sei Liberi consorzi comunali), nove componenti elettivi (uno per ciascuna Città metropolitana e uno per ciascun Libero consorzio) e tre membri designati dall’Anci (un sindaco in rappresentanza delle Isole minori e due dei Comuni montani).

Con l’entrata in funzione del nuovo organismo, la Conferenza permanente Regione-Autonomie locali cesserà le proprie attività e le relative funzioni saranno assorbite nel quadro delle competenze più ampie attribuite al Cal.

Schifani: “Strumento di rilevanza costituzionale”

“Si tratta di uno strumento di rilevanza costituzionale – afferma il presidente della Regione Renato Schifani, assessore ad interim delle Autonomie locali – che rappresenta una forma importante e permanente di collaborazione con gli enti locali, nel pieno rispetto del principio di sussidiarietà”.

“Tra gli obiettivi vi sono una maggiore qualità degli atti che incidono sui territori e un rafforzamento dell’efficacia dell’azione amministrativa. Questa iniziativa legislativa nasce anche dall’accoglimento delle richieste avanzate da Anci Sicilia e da altre associazioni, che chiedevano una partecipazione più strutturata e qualificata delle autonomie locali nelle decisioni regionali. Abbiamo mantenuto l’impegno preso e stiamo colmando un gap che la Sicilia scontava con il resto d’Italia”.

Anci Sicilia: “Apprezzamento per l’approvazione in Giunta“

“Si tratta di un impegno mantenuto da parte del Governo regionale e in particolare dal presidente Renato Schifani e dall’assessore all’Economia, Alessandro Dagnino: un passaggio di grande rilievo non solo sul piano ordinamentale, ma anche simbolico. L’istituzione del Consiglio delle Autonomie Locali rappresenta infatti un tassello essenziale per rafforzare una corretta e positiva dialettica tra la Regione siciliana e il sistema delle autonomie locali dell’Isola”. Così Anci Sicilia esprime soddisfazione per l’approvazione in Giunta regionale del disegno di legge in materia di istituzione del Consiglio delle Autonomie Locali, che dà finalmente attuazione anche in Sicilia a un organismo previsto dall’articolo 123 della Costituzione e già presente negli altri ordinamenti regionali.

 “Dopo anni di sollecitazioni, un’iniziativa fondamentale dell’Anci Sicilia trova oggi un primo momento di realizzazione – spiegano il presidente e il segretario generale, Paolo Amenta e Mario Emanuele Alvano -. Il Consiglio delle Autonomie Locali potrà costituire uno strumento stabile di confronto, capace di favorire una maggiore partecipazione degli enti locali ai processi decisionali regionali, contribuendo così a rendere più efficaci e aderenti ai territori le politiche pubbliche”.

Anci Sicilia rivolge ora un appello all’Assemblea regionale siciliana, affinché il disegno di legge venga calendarizzato con priorità e approvato in tempi brevi. “È fondamentale adesso che l’Ars proceda rapidamente all’approvazione della legge – conclude il presidente Amenta – per colmare una lacuna del nostro ordinamento regionale e dotare finalmente la Sicilia di un organismo in grado di facilitare l’attuazione delle politiche regionali, attraverso un coinvolgimento più diretto e strutturato degli enti locali. Solo così sarà possibile garantire e valorizzare il ruolo dei Comuni e rafforzare la cooperazione istituzionale”.

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