Green pass in ristoranti, bar e negozi: controlli a tutto spiano

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Commenti

    Per quanto riguarda gli autobus ed i tram proprio oggi l’ex sottosegretario PD Sandra Zampa ha detto che i passeggeri che dovessero salire e viaggiare sui mezzi pubblici (a Palermo dell’Amat) saranno immediatamente fatti scendere dai controllori o dalle forze di polizia impiegate in massa sui mezzi nonchè pesantemente multati (al momento non è stato previsto l’arresto). Quello che mi chiedo e che nessun giornalista presente ha chiesto all’on. Zampa è se tutti questi poliziotti, carabinieri e finanzieri impiegati in numero così elevato sui mezzi pubblici verranno meno dal controllo del territorio per l’attività di prevenzione di fatti delinquenziali per me molto più importanti dei controlli dei green pass sugli autobus. A maggior ragione quando il Prof. Crisanti ha detto che il governo anzicchè i green pass avrebbe dovuto invece obbligare i passeggeri dei bus all’uso di mascherine FFP2 che potevano frenare meglio eventuali contagi dentro un mezzo affollato……

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MA SCUSATE, NON CAPISCO MA, QUESTI SCARICHI NOCIVI," SPUNTATI IN ACQUA", GIUGNO, LUGLIO E AGOSTO, ERANO IN VACANZA FUORI PALERMO? TORNATI FINITA LA VACANZA, HANNO FATTO TROPPO FETO E PER QUESTO BECCATI? MI CHIEDO, POI SE QUALCHE ........... DEL COMUNE MI SA DARE UNA RISPOSTA !!!!!!!!!!!!!

Circa duecento incendi in contemporanea farebbero pensare ad un'armata di incendiari in servizio h24 con fiammiferi controvento alla mano. Del resto la vulgata, è ancora corrente?, raccontava di aspiranti forestali che sollecitavano con “calore” la loro assunzione. Comunque l'”innesco umano” da qualcuno potrebbe essere considerato alibi, giustificazione per non fare: la colpa è sempre del solito ignoto. Aspettando fiduciosi l'esito delle indagini, possiamo dire che in Sicilia c'è bisogno per tutto l'anno di braccia, di un esercito non in armi ma attrezzato contro gli incendi con mezzi di terra e aerei sufficienti nel numero e funzionanti, compresi i droni, arma che fa vincere ogni tipo di guerra. Invece, qui da noi, i rinforzi stagionali mettono mano a ridosso dell'estate quando i fuochi sono già arrivati perché la Regione con i suoi enti non ha fatto, per dirne solo una, le pulizie di primavera. A riprova, a fine dello scorso luglio eravamo già primi per ettari di terra andati in fumo e per il futuro non temiamo concorrenza perché, come scrive Luisella Lionti, “dietro ogni incendio c’è un pezzo di Sicilia lasciato solo, senza prevenzione, senza controlli, senza una risposta coerente delle istituzioni”.

Lagalla non ha scienza e coscienza di quanto i cittadini siano insoddisfatti, direi arrabbiati. Eppure le testimonianze non mancano e i social sono pieni di questi malumori. Se lui invece pensa agli accordi poltici e di palazzo allora il discorso cambia perchè la politica da tempo non è conessa con la realtà.

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