Green pass e trasporti, cosa cambia - Live Sicilia

Green pass e trasporti, cosa cambia

Tutte le regole per spostarsi e viaggiare.
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Green pass obbligatorio per i lunghi viaggi. Con l’inizio di settembre scattano nuove regole anche per l’utilizzo dei mezzi di trasporto ed entrano in vigore le norme del decreto legge 111 del 6 agosto: si allarga così l’elenco delle attività da potere effettuare soltanto se in possesso del certificato verde. Insomma, al mondo della scuola, a palestre, ristoranti, cinema e teatri, da domani si aggiungono treni ad alta velocità o a lunga percorrenza e traghetti su tratte interregionali, tranne che sullo Stretto di Messina. E se per la scuola i presidi hanno ribadito che i controlli saranno complicati, su aerei, treni ad alta velocità e al lunga percorrenza e traghetti, il monitoraggio potrebbe presentare meno difficoltà, al contrario di quello sul trasporto pubblico locale: in questo caso, infatti, i viaggiatori non sono obbligati al possesso del Green pass, ma a mantenere distanziamento e ad indossare la mascherina. Inoltre, può essere garantita una occupazione dell’ottanta per cento della capienza dei mezzi. Un tema su cui ieri è intervenuto il ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini: “Nessuno ha mai pensato che servisse un controllore per ogni autobus, ma come abbiamo scritto nelle linee guida, immaginiamo il controllo a terra, magari a campione, dall’altro discuteremo con sindacati e società la revisione di uno degli allegati, proprio per capire sul posto di lavoro la sicurezza dei lavoratori perché sappiamo che purtroppo ci sono delle azioni, non da oggi, di reazione violenta nei confronti degli operatori dei trasporti. Affronteremo questa problematica che ovviamente dovrà poi essere discussa con le società che gestiscono i trasporti”. Ma ecco nei dettagli come funzionerà il green pass per l’utilizzo dei trasporti a lunga percorrenza.

Ferrovie e aeroporti

Chi viaggia in aereo o su treni a lunga percorrenza, ovvero Alta Velocità, Intercity, Intercity Notte, deve essere in possesso del Green pass. Le verifiche spettano alle compagnie aeree e ai gestori dei servizi ferroviari, prima di salire a bordo dei mezzi. Stesso obbligo per coloro che rientrano da un viaggio all’estero, che devono anche compilare online il modulo del Passenger locator form (Plf) per segnalare dove si andrà ad alloggiare in Italia. Restano differenziati gli obblighi a seconda del Paese da cui si sta rientrando in Italia: si va dall’elenco A (Città del Vaticano e San Marino) per i quali non sono previste restrizioni, a quelli che hanno specifiche condizioni: Giappone, Canada, Stati Uniti, Israele, Brasile, India, Bangladesh e Sri Lanka. Intanto i No Vax hanno lanciato un attacco contro Ryanair, la compagnia aerea “colpevole” di aver lanciato una campagna sul certificato verde.

Traghetti e autobus

Regole ferree pure per i passeggeri di navi e traghetti per il trasporto interregionale: anche loro devono possedere il certificato verde. L’obbligo non riguarda soltanto i collegamenti nello Stretto di Messina, considerati al pari del trasporto pubblico locale, così come i traghetti e gli aliscafi che si occupano del collegamento con le isole minori.
Green pass anche per gli autobus che collegano più di due regioni e quelli di servizi di noleggio con conducente. Viceversa la richiesta del Green pass non si applica al trasporto pubblico locale regionale: autobus, tram e metropolitane. Su questi mezzi resta ovviamente l’obbligo di indossare la mascherina e del distanziamento.

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