"Quota Cento" | Come richiederla - Live Sicilia

“Quota Cento” | Come richiederla

foto d'archivio

Un vademecum completo sulle nuove regole per andare in pensione

L’era della “quota cento” è ufficialmente iniziata. Al via le domande per poter andare anticipatamente in pensione. L’annuncio dell’Inps, che gestirà tutte le procedure di questa delicata fase, è stato “salutato” con soddisfazione dal vice premier Matteo Salvini, promotore della riforma: “Abbiamo messo un mattone sulla legge Fornero, ma la strada è ancora lunga”.

Da qualche giorno, nello specifico, le nuove misure introdotte dal governo giallo-verde permettono tre strade, per chi vuole accedere anticipatamente al trattamento pensionistico:

-La cosiddetta “quota cento”. Permette di andare in pensione nel 2019 a chi ha compiuto 62 anni di età e accumulato 38 anni di contributi. Introdotte anche le “finestre di retribuzione” che scandiranno i tempi fra il raggiungimento dei requisiti e il momento in cui sarà ricevuto primo assegno dell’Inps. I lavoratori privati dovranno attendere tre mesi, mentre a quelli del comparto pubblico ne serviranno sei.

-La pensione anticipata. Il decreto ha fissato a 42 anni e 10 mesi – per gli uomini – e a 41 anni e 10 mesi -per le donne-  il tetto minimo per andare anticipatamente in pensione. Tali soglie resteranno bloccate almeno al 2026, sospendendo i già previsti scatti di anzianità, in base alle aspettative di vita. Anche in questo caso, la “finestra” fra il raggiungimento dei requisiti e il primo assegno dura tre mesi.

-L’opzione donna. Confermate le disposizioni che agevolano le lavoratrici a lasciare anzitempo il mondo del lavoro. Con 35 anni di contributi accumulati, le donne impegnate nel settore privato potranno uscire dal mondo del lavoro a 58 anni, mentre quelle del comparto pubblico dovranno attenderne ancora uno (59 anni). Più ampie in questo caso le “finestre” stabilite per ricevere il primo stipendio: 12 mesi per le dipendenti, 18 mesi per quelle autonome.

Le richieste per usufruire di una delle tre opzioni possono essere fatte sia in maniera telematica (accedendo al portale dell’Inps tramite il PIN, l’identità digitale o la carta nazionale dei servizi), sia rivolgendosi direttamente a patronati e centri d’assistenza fiscale (CAF). Si può infine fare domanda, chiamando contact center INPS ai numeri 803164 (da telefono fisso) e 06164164 da cellulare.


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