"Ha diffamato i dipendenti regionali", Cobas-Codir querela Musumeci

“Ha diffamato i dipendenti regionali” | Cobas-Codir querela Musumeci

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Commenti

    Come cambiano i tempi. Dire la verità adeso fa male.

    quale verità? Nasconde il fallimento del proprio governo di incapaci

    Il problema vero non è quello dell’ asserita fantasiosa diffamazione che i sindacati attribuiscono a Musumeci quanto piuttosto il fatto che il Presidente della Regione, che ritiene che i propri dipendenti siano un popolo di conclamati grattapalle , non abbia fino ad oggi adottato provvedimenti sanzionatori esemplari a cominciare dai vertici della catena di comando – ovvero “I Dirigenti” su cui ricadrebbe la più grave forma di responsabilità per il malfunzionamento degli uffici da essi diretti. Incongruente appare l’affermazione di Musumeci anche con il fiume di premi di produttività in denaro che vengono probabilmente elargiti a tutti i dipendenti, ma soprattutto ai dirigenti, incrementando notevolmente l’ammontare dello stipendio tabellare.

    Concordo al 101% questa seria e giusta analisi.

    Invece di querelare, dimostrate che non è vero!

    Credo che sia più semplice dimostrare il contrario! Premiare quel fantomatico 20% per poi scoprire che sono tutti sotto l’ala della politica!

    Ci vuole una bella faccia tosta a negare ciò che è sotto gli occhi di tutti: Musumeci ha semplicemente sottolineato una verità evidente che qualcuno fa finta di non vedere …

    Cobas/Codir: fatti non parole.

    Noi Dipendenti Regionali meritiamo rispetto.

    se i privileggi ve li mangiate a spese del popolo no non ne meritate…..il ripsetto si guadagna non lo si chiede

    Da dipendente regionale ti rispondo dicendo che non tutti i dipendenti meritano rispetto.
    Non saranno l’80% ma negli uffici della regione o dell’ASP, ad es. gli scansafatiche sono presenti … a partire dai cosidetti dirigenti.

    Propongo una petizione per querelare il Cobas codir quale difensore di mangiapane a tradimento.

    musumeci troppo scarso e nostalgico.

    l’EUROPA INTERA SA DI QUANTI DIPENDENTI SIA IN POSSESSO LA REGIONE SICILIA E DEI SUOI PRIVILEGI. E’ SOLO UN POLTRONIFICIO AL SERVIZIO DELLA POLITICA. FATEVENE UNA RAGIONE ED ALMENO ……………………….LAVORATE !

    peggio di voi i vostri sindacalisti PALADINI DELLA INIETTITUDINE

    E’ la generalizzazione che lascia sgomenti, perché chi all’interno dell’amministrazione regionale lavora davvero, con coscienza e senza nemmeno stare a guardare gli orari (non saprei quanti siamo in termini percentuali), per la pubblica opinione si trova accomunato ai nullafacenti. Il presidente se vuole fare qualcosa di utile e costruttivo per risolvere il problema, dovrebbe fare in modo di stanarli questi nullafacenti e prendere provvedimenti disciplinari seri. Ma non lo fa. E noi che lavoriamo ci ritroviamo ad alzare la media per tutti.

    ci vuole coraggio…quello dei sindacati mi pare il classico caso di “pigliarici d’incapu”…ma andate e mandate a lavorareeeee….vergogna!

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Fare i conti senza l'oste Più che grandi manovre, sembra un meccanismo di legittimazione biunivoca: la coalizione sostiene il presidente, il presidente sostiene il sindaco, il sindaco riconosce il buon operato del presidente e, alla fine, tutti certificano che loro stessi e i propri compagni di coalizione hanno lavorato bene. Ma sulla base di quali indicatori? Una volta si diceva, provocatoriamente, “piove, governo ladro”; oggi sembra che chi governa voglia far valere il principio opposto: “guerra, governo assolto”. Le crisi internazionali esistono e pesano, ma non possono diventare l’alibi permanente per tutto ciò che non funziona. Giudicato e giudicante devono essere distinti: i politici amministrano, i cittadini giudicano. E giudicano sui risultati, non sulle attestazioni di merito che i governanti si attribuiscono. Sanità, strade, acqua, rifiuti, trasporti, lavoro, servizi, qualità della vita, corruzione e criminalità sono gli indicatori veri. Se su questi fronti i problemi restano evidenti, proclamare di avere lavorato bene rischia di apparire più come un’autocertificazione che come una valutazione fondata sui fatti. E quando questa autocertificazione è troppo distante dalla realtà vissuta dai cittadini, può essere percepita come una presa per i fondelli e produrre un effetto boomerang. Il giudizio vero arriverà con il voto: la riconferma non si autocertifica, non si concede tra alleati e non si scambia. Si conquista sui risultati. Altrimenti significa, appunto, fare i conti senza il cittadino.

Io mi chiedo, ma tutti questi governatori, attuale e precedenti, fino ad adesso non sono mai usciti dal palazzo di governo che si trova a Palermo? Non hanno mai utilizzato le poche autostrade che abbiamo in Sicilia? L' hanno scoperto adesso dopo la diffida dal governo centrale. Ma fatemi il piacere, non voglio essere volgare con appellare i vari governatori che si sono succeduti in tutti questi decenni.

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