Ha ucciso la moglie con un bastone | Chiesta la convalida del fermo

Ha ucciso la moglie con un bastone | Chiesta la convalida del fermo

Ha ucciso la moglie con un bastone | Chiesta la convalida del fermo

Secondo il pm Rita Fulantelli, nonostante l'età, Li Greci merita di restare in carcere per eccezionali esigenze cautelari.

PALERMO – Un dramma della solitudine. La storia di due anziani “costretti” a vivere insieme. Ed è finita nel peggiore dei modi. Il marito, Francesco Li Greci, 80 anni, in carcere e lei, Sebastiana Coppola, 78 anni, assassinata dall’uomo con cui, almeno negli ultimi anni, sembrerebbe avere convissuto più per necessità che per amore. Un affitto da pagare. Il costo della vita sempre più alto. Impossibile pensare di separarsi se c’è la necessità di mettere insieme le due magre pensioni per arrivare a fine mese. La tragedia si è consumata ieri in un appartamento nel popolare quartiere Villaggio Santa Rosalia.
Il pm Rita Fulantelli ha chiesto al gip la convalida del fermo dell’uomo, arrestato dai carabinieri dopo l’omicidio e reo confesso. L’autopsia che sarà eseguita oggi pomeriggio servirà solo a stabilire il numero dei colpi di bastone che hanno raggiungo alla nuca la donna.
Secondo il magistrato, nonostante l’età, Li Greci merita di restare in carcere per eccezionali esigenze cautelari. L’anziano, che aveva delegato alla moglie la riscossione della pensione, ha raccontato che la lite sarebbe scoppiata perché la moglie non gli consegnava tutto il denaro che lui le chiedeva. Gli inquirenti stanno tentando di accertare anche che uso facesse l’uomo dei soldi. Le sue richieste di denaro erano continue. A chiamare i carabinieri sono stati i vicini della coppia dopo che Li Greci ha bussato al loro campanello: “Ho fatto una fesseria, ho ucciso mia moglie”. Il corpo era riverso nel corridoio dell’appartamento a faccia in giù, Stando al racconto di alcuni vicini, in passato le forze dell’ordine erano intervenuti al civico 10 di via San Raffaele Arcangelo per cercare di riportare la calma tra i due coniugi.
La moglie negli anni scorsi aveva anche tentato il suicidio. L’avevano salvata i condomini. “Una famiglia come tante – racconta Massimiliano Giuliano un vicino di casa -. Litigavano spesso. Ma nessuno poteva immaginare che sarebbe finita così”. Più volte erano stati i condomini a chiamare le forze dell’ordine. “Lavoro qui da 20 anni – racconta il portiere dello stabile – Gaspare  Claves -. Litigavano spesso ma erano persone per bene”. Quando ieri i carabinieri hanno condotto Li Greci in caserma, l’uomo è apparso in stato confusionale. Si è fermato a salutare i presenti. C’è chi parla di un uomo provato dai sintomi dell’Alzheimer. Ecco perché una donna che vive nel palazzo e che vuole restare anonima dice con rabbia: “Gli anziani non possono essere lasciati da soli nella malattia”.

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