Parla poco come sempre, ma fa intendere di essere pronto e di volersi alzare sui pedali per dare una mano importante ai suoi compagni. Abel Hernandez è mancato tanto al Palermo in questo campionato; ha giocato pochissimo, è stato quasi sempre infortunato, ma adesso, dopo il nuovo stop di Cagliari, sembra esser tornato il suo momento. “Dopo quella partita ho accusato dolore per una botta presa – dice Hernandez in sala stampa – in settimana le mie condizioni sono peggiorate e non ce l’ho fatta a recuperare. Adesso però sto bene. Con la Roma vorrei giocare ma dipende dal mister. Se giocherò sarò felice altrimenti farò il tifo per i compagni. Mi sto allenando al massimo e sono fiducioso: se giocherò farò il possibile per fare bene. Staff medico? Lo ringrazio perchè mi hanno curato bene in questi tre mesi e mezzo”.
Hernandez quindi si candida per una maglia da titolare, la Roma del resto gli suscita piacevoli ricordi: “Mi evoca ricordi piacevoli per quella doppietta realizzata all’Olimpico. Sono consapevole che non sarà la stessa partita. Dobbiamo essere forti perchè questa partita non possiamo sbagliarla, dato che veniamo da due sconfitte di fila. Tuttavia, il Palermo è in grado di battere la Roma. Abbiamo perso con il Milan che è la squadra che vincerà il campionato. Mettiamoci alle spalle queste due sconfitte e adesso dobbiamo dimostrare di essere in grado di poter battere la Roma”.
Hernandez – in ogni sessione di mercato – viene accostato alla Roma per la sua vicinanza a Sabatini; La joya però non esce fuori strada e dice: “Penso solo a giocare. Non penso al futuro, penso solo a dimostrare quello che posso fare. A Palermo sto molto bene e sono felice, non penso ad altro. Sabatini? Devo ringraziarlo perchè è lui che mi ha aperto le porte dell’Europa. Sarà un piacere rivederlo”. L’uruguayano ha rimosso dalla sua testa la striatura bionda che tanto lo faceva assomigliare ad un rapper americano, una sorta di taglio con il passato, anche perché Abel vuole tornare a sorridere…in campo: “Quando mi sono infortunato nella partita con il Bologna, perchè sapevo già a cosa sarei andato incontro. Per fortuna però la mia famiglia mi è stata vicina e mi ha aiutato a superare tutto”.

