I nonnini e le molotov contro i fidanzati: "Condannateli a 20 anni"

I nonnini e le molotov sui fidanzati: “Condannateli a 20 anni”

Pesante richiesta di pena
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PALERMO – La richiesta di pena è pesantissima. Secondo il pubblico ministero Pierangelo Padova, i due imputati, Benedetto Fici e Antonino Faraone, meritano una condanna a vent’anni ciascuno di carcere.

Sarebbero stati i due anziani di 77 e 78 anni a lanciare nel 2016 delle bombe molotov contro due giovani fidanzati.

Umberto Vittorio Geraci, 22 anni, ed Ernesta Jessica Modica, di 23, si trovavano all’interno di un casolare a Ciaculli. Geraci vi si era trasferito a vivere. Una presenza che avrebbe provocato le proteste di alcuni residenti della zona, fra i quali Faraone e Fici. Erano nate delle discussioni, anche accese. Fino al drammatico raid.

Le due vittime, scampato il pericolo e quando furono in grado di parlare, accusarono i due imputati. Lucidi e spietati, così li definirono gli investigatori.

I due ragazzi raccontarono di avere visto due anziani fare un sopralluogo per poi tornare con le bombe molotov. Li hanno sentiti dire: “Si chiuieru sti iecca sangu”. (sono rimasti intrappolati.. ndr). Poi, il lancio delle bottiglie incendiarie imbottite di pallini di piombo.

Il loro sarebbe stato un piano di morte studiato nei minimi dettagli e fallito solo per un caso fortuito. Le bombe molotov, secondo il pm, possono essere equiparate alle armi da guerra. Da qui la pesantissima richiesta di pena. A gennaio la parola passerà ai legali della difesa, gli avvocati Calogero Vella e Vincenza Ciulla, sicuri di potere dimostrare l’innocenza degli imputati.


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