Pd, rivolta a sette giorni dal voto | Partigiani e Cracolici contro Renzi

Pd, rivolta a sette giorni dal voto | Partigiani e Cracolici contro Renzi

Pd, rivolta a sette giorni dal voto | Partigiani e Cracolici contro Renzi

Rubino se la prende con Cardinale e Cracolici rilancia il suo movimento, Demos.

PALERMO – Non ci sono armistizi o tregue nel Pd, nemmeno quando manca soltanto una settimana al voto per le Politiche. Alla protesta dei Partigiani, che domani celebreranno la loro anti-Leopolda, si aggiunge la provocazione del parlamentare regionale Antonello Cracolici che rilancia il suo movimento Demos.

A tenere banco sempre la formazione delle liste e tutto quello che ne è seguito. I Partigiani si concentrano in particolare sul rapporto con Sicilia Futuro: da Caltanissetta, dove è candidata Daniela Cardinale, figlia dell’ex ministro Totò, è iniziata l’implosione del Partito democratico. “Il problema è politico e grande quanto una casa direi. Il rapporto con Sicilia Futura, ormai, è un serio problema politico. Non c’è nulla di nobile, ma solo becero trasformismo che imbarazza quotidianamente il Pd. E come se non bastasse, Totò Cardinale, va minacciando la nostra classe dirigente dicendo che dopo il 4 ci sarà una sorta di ‘redde rationem’ in cui tutti quelli che non sono nelle sue ‘grazie’ saranno spazzati via”. Lo dice Antonio Rubino, leader dei Partigiani Dem, durante un’iniziativa del Pd in provincia di Palermo. “Ma noi, delle sue minacce, non abbiamo paura – aggiunge – e pensiamo che ormai sia evidente che il modello Cardinale è incompatibile col Pd, con i suoi valori e con la sua gente”.

“Chi ha fatto spallucce di fronte alle proteste sollevate per la composizione delle liste del Pd – scrive Cracolici su Facebook – sperava che il mio voto contrario alla Direzione nazionale, l’unico voto contrario, fosse un urlo isolato che nel giro di pochi giorni sarebbe stato riassorbito dall’incalzare della campagna elettorale. E invece col passare dei giorni lo sconcerto è cresciuto a macchia d’olio, il malessere è andato ben oltre la scontentezza”.

E il parlamentare regionale, ex assessore della giunta Crocetta, annuncia il suo progetto: “Io farò la mia parte: subito dopo il 4 marzo rimetterò in cammino l’associazione Demos, Democratici Siciliani, insieme con quanti vorranno ridare senso alla politica e ricostruire una speranza per un centrosinistra competitivo, coerente con la propria storia e capace di interpretare la domanda di rinnovamento della nostra società e della nostra gente. Lo devo a me stesso, alla nostra storia, ai tanti amministratori che svolgono con onestà e dedizione il loro ruolo forse nel momento più difficile della vita pubblica di questo Paese. Sarà una sfida difficile, ma al tempo stesso entusiasmante. Sarà un nuovo inizio. Altro che un ‘fuoco di paglia’…”.

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