No. Non siamo nella condizione di fare, ma neanche pensare di fare tutto quello di molto interessante che ormai leggiamo quasi quotidianamente su Live. Ci pesa il culo, no nel senso di fortuna, ma nel senso vero e proprio della parola, quindi fisico, di dimensioni, di ingombro: il passato. Tanti anni fa mi è capitata fra le mani una “Storia di Sicilia” con il sottotitolo “come storia del popolo siciliano”. In realtà la nostra storia l'hanno fatta altri, noi siamo un popolo di conquistati che si è dovuto “adattare” agli invasori, ma che oggi si racconta d'essere stato un popolo accogliente, e udite, udite!, che è sempre stato tutt'uno col conquistatore di turno. In realtà, loro i padroni, noi... i servi. Questo spiega come sia possibile che distinti signori come Musumeci e Schifani siano ancora sulla breccia ad altissimi livelli e che il presidente del Consiglio e i suoi Fratelli siano intenti ad occupare Palazzi romani nonostante abbiano da un punto di vista astrologico come ascendente il Partito nazionale fascista, partito scomparso oltre 80 anni fa, ma soprattutto condannato dalla Storia, e come discendenti tutti gli altri a seguire senza soluzione di continuità. Con questo passato e questo presente non c'è futuro. *suono onomatopeico per dire no, “può essere accompagnato da un leggero e rapido movimento della testa all'indietro”.


la sicilia è in crisi da settanta anni, approfittare di questa crisi e riformare questa baracca è dovuto alle prossime generazioni
Solo tre deputate siciliane capiscono le furbate del Pun?
Il resto della deputazione?
E chi si ergeva a baluardo contro i sorprusi del nord?
Quando si di fondare partiti regionali?
Fino a quel momento, di l’agghi non videmu mancu i scocci!
se così fosse tutta questa accozzaglia dei 5S votati al sud che dicono? Governo senza visione e prospettiva, poche idee, se si va avanti con bonus e reddito di cittadinanza non si va da nessuna parte, occorrono investimenti e ripresa dei cantieri solo così si crea occupazione non con le mancette per i vagabondi
Italia Viva ha fatto sapere che voterà contro il piano presentato da Conte in quanto non è da paese normale conoscere i progetti di spesa del governo solo attraverso le interviste rilasciate dal Premier. Inoltre non si possono convocare i rappresentanti di maggioranza solo a poche ore dai Consigli dei ministri chiedendo di approvare un fatto compiuto già decretato dagli altri. Quello di Conte e di chi ancora lo sostiene non è un modo corretto di coinvolgere la maggioranza, è pura arroganza nonchè una presa in giro per chi, come i renziani, si stanno battendo da tempo nell’interesse degli italiani senza chiedere nulla in cambio. Personalmente, anche se il rischio concreto è quello di fare vincere le destre alle prossime elezioni, spero che si chiuda al più presto l’attuale negativa e deficitaria esperienza di governo in quanto gli italiani alle prese con pandemia e crisi economica meritano molto meglio.
Già… sei per caso l’addetto stampa di Italia viva?
Tutto questo caos per la bambolina?
un’occasione ghiotta x i nostri politici e amici …. vari. buon appetito.