Iachini: "La vittoria nel nostro DNA | A San Siro con concentrazione"

Iachini: “La vittoria nel nostro DNA | A San Siro con concentrazione”

Il tecnico del Palermo sottolinea il temperamento dei suoi ragazzi, che nonostante la giovane età sono stati capaci di reagire all'immediato svantaggio. E sulla corsa per l'Europa continua a non sbilanciarsi.

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PALERMO – Beppe Iachini esulta e tira un sospiro di sollievo al tempo stesso, al termine di una partita come quella contro il Verona, in cui il risultato è stato sempre in bilico. Il gol di Tachtsidis ha messo tutto subito in salita, com’è accaduto sette giorni fa a Marassi contro la Sampdoria, ma stavolta dopo il pareggio acciuffato quasi subito c’è stato il lieto fine, mancato contro i blucerchiati a causa di un macroscopico errore arbitrale: “Noi ci crediamo sempre nella vittoria, è nel nostro DNA – ha esordito Iachini in mixed zone – . Ci abbiamo creduto sempre in ogni palla, per come si è sviluppata la gara il gruppo ha dimostrato di crederci sempre e quindi siamo soddisfatti. Il Verona aveva sei giocatori che hanno giocato i mondiali e quindi la nostra gara è stata buona”.

Una gara buona anche per l’ultimo arrivato, Mato Jajalo, per il quale mister Iachini ha speso parole di elogio per l’ora abbondante in cui il croato ha occupato un ruolo sacro, come quello della cabina di regia: “L’esordio di Jajalo, arrivato qui da quattro giorni è molto positivo. Chi arriva qui deve calarsi nel lavoro che sviluppiamo durante la settimana e quindi dobbiamo continuare su questa strada. Jajalo è un giocatore che nasce trequartista in questi  giorni  ci siamo fermati con lui in ogni allenamento per parlare dei movimenti che poteva fare e alla fine a livello di personalità e palleggio ha giocato molto bene”.

E dopo aver acciuffato quota 30 punti, il Palermo può pensare alla gara contro l’Inter. Una sfida che potrebbe portare i rosanero ad affacciarsi sulla corsa per un posto in Europa, ma Iachini non vuole ancora sbilanciarsi, nonostante il settimo posto in solitaria: “Le vacanze sono a giugno, se perdiamo la testa, l’umiltà e l’equilibrio non andiamo da nessuna parte. Adesso c’è l’Inter a San Siro e andiamo a giocarcela contro una squadra molto forte con un allenatore bravo come Mancini. Ci vorrà un Palermo concentrato per centrare l’obiettivo.”.


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