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Una sola domanda: Ma lo Stato dov'è? Centinaia di persone abbandonate a se stesse, vittima dello sciacallaggio e della speculazione di tassisti , della disorganizzazione generale,,,,,, e cosa fanno le istituzioni, a parte le esternazioni farneticanti del Ministro dei Trasporti Salvini e di La Russa? Latitano. Sono in vacanza. Fanno finta di niente. "Tanto al vulcano non si comanda"..... ma si può intervenire per porre fine al disagio delle persone che ormai hanno visto andare in fumo (e cenere) le loro vacanze. Stiamo assistendo ad una situazione vergognosa. E se il Ministro dei Trasporti avesse un minimo di dignità politica, dovrebbe solo dimettersi.
Grazie Assessore per la pubblicazione di questo articolo che ci da' chiarezza dell'operato della p.a. su dati reali e non su metodi di fantascienza come fanno altre persone.
Condividendo pienamente i contenuti esposti mi chiedo e chiedo, : ma i rappresentanti da noi eletti al Parlamento Siciliano agiscono e parlano a titolo personale o sulle basi delle proposte dei cittadini che li hanno votati?? Se io , da professionista , devo fare una proposta ai miei dirigenti , devo relazionare il motivo della proposta, che andrà discussa e sostenuta o meno. I nostri parlamentari quando mai si sono peritati di informare i propri elettori sull'andamento degli iter da loro promossi, magari riferendo nei comitati elettorali da loro messi in piedi ad ogni elezione politica. In quelle sedi potrebbero ricevere proposte dal basso , magari più utili , perché basati sul confronto con il territorio piuttosto dei soliloqui televisivi e i pronunciamenti altisonanti provenienti da se stessi
Finalmente una voce politica , diciamo così di maggioranza, che parla sensatamente.
E se il vento soffiasse in quella direzione dovreste chiuderlo!


Bellissimo. Mi domando spesso cosa sia sia la vita; se basti respirare e fare cacca e pipì per definirla tale. E se, per quanto mi sforzi, non trovo risposte a queste domande vorrei tanto che altri se le ponessero. Ma non lo fanno, chiusi nelle proprie certezze. Fermi nella loro coerenza che, come diceva Prezzolini: “E’ la virtù degli imbecilli”.
Caro Roberto, qualche tempo fa, nel corso delle mie passeggiate antitrombotiche pomeridiane, sono entrato in uno di quei negozietti che chiamano ” Mercatino dell’usato”. Il mio sguardo, al termine di un’abbuffata di Marcel Proust, andò su una libreria polverosa che accoglieva, su piani diversi, un Abecedario e la mitica collana de “I Quindici”. Mi trovai spintonato in un passato, molto passato, quando
mi dimenavo inconsapevolmente, di puro istinto, fra la “Q” di c-q- uaderno e la “C” di s-q-c- uola e …., sbagliando una volta su tre, optavo per la parola “lib-bro”. Era comunque una fatica e spesso fallivo. L’ Abecedario o “i Quindici”, un dilemma che mi afflige tutt’ora, nel ricordo stizzoso di un compagnetto che tutto sapeva, conoscendo a memoria le immagini e il numero della pagina del libro di storia ed io che a mala pena conoscevo “la parentesi giraffa”, perché l’unica “graffa” che conoscevo era quella che galleggiava sull’olio bollente dello “zio Nino” e si spiaggiava su un letto di zucchero in attesa di essere amorevolmente soccorsa dal mio appetito. Ma, detto questo…ed altro ancora se vuoi, credo, e ne ho la certezza, che esista un filo sottile, una luce, un pensiero impalpabile di “pura energia”, che per taluni può essere appellata come “fede” e per altri come “fato” o qualsivoglia speranzosa espressione, che, delimita in astratto, ma nettamente, il confine fra il bene ed il male, il giusto e l’errato, il pianto ed il riso… e che a volte chiamiamo “vita”. A presto fratellino.
Leggere le Sue esposizioni è meraviglioso.
Meravigliosa…..