TUTTI INCIDENTI PER INVASIONE DI CORSIA QUALCUNO SBAGLIA SEMPRE.

TUTTI INCIDENTI PER INVASIONE DI CORSIA QUALCUNO SBAGLIA SEMPRE.
Chissà se lo pubblicate questo , ma di voi mi fido ! Mentre parlate e scrivete ancora di Schifani, di nomine e rimpasto vi è sfuggita la cosa più importante accaduta nelle ultime ore. La Meloni e’ andata a Niscemi senza “ ca….lcolare di striscio” né Musumeci ma soprattutto Schifani. Un vero schiaffo morale , per fargli capire che di loro non si fida , che non sono stati e non sono adeguati. Per fare un gesto così clamoroso una come Meloni che a mio modesto parere è circondata da gente modestissima, a partire dall’ex cognato a nordio valditara per continuare con la montaruli ecc . Se a loro pur essendo quelli che sono da un po di rilievo , il fatto che sia venuta in Sicilia senza filarseli ( tutti e due) manco di striscio è buon segnale forte e nel contempo preoccupante per noi siciliani. Sicuramente perché come ho scritto non li considera all’altezza ma lo è ancora di più per noi poiché FA capire bene a noi siciliani il livello chi ci ha guidato e ahimè continua a farlo . Situazione avvilente , anzi, direi drammatica.
Le strade vanno asfaltate di notte x non creare traffico incompetenti nel amministrazione e nel rifare le strade vabb ..qui sono gli operai scarpari..
Rafforzasolo I forza Italia. E basta.
Esperienza, competenza. Tutti si ritengono esperti e con capacità intellettive superiori alla media. Poi nella realtà sia a livello nazionale che locale perdono ogni sfida elettorale.
Bellissimo. Mi domando spesso cosa sia sia la vita; se basti respirare e fare cacca e pipì per definirla tale. E se, per quanto mi sforzi, non trovo risposte a queste domande vorrei tanto che altri se le ponessero. Ma non lo fanno, chiusi nelle proprie certezze. Fermi nella loro coerenza che, come diceva Prezzolini: “E’ la virtù degli imbecilli”.
Caro Roberto, qualche tempo fa, nel corso delle mie passeggiate antitrombotiche pomeridiane, sono entrato in uno di quei negozietti che chiamano ” Mercatino dell’usato”. Il mio sguardo, al termine di un’abbuffata di Marcel Proust, andò su una libreria polverosa che accoglieva, su piani diversi, un Abecedario e la mitica collana de “I Quindici”. Mi trovai spintonato in un passato, molto passato, quando
mi dimenavo inconsapevolmente, di puro istinto, fra la “Q” di c-q- uaderno e la “C” di s-q-c- uola e …., sbagliando una volta su tre, optavo per la parola “lib-bro”. Era comunque una fatica e spesso fallivo. L’ Abecedario o “i Quindici”, un dilemma che mi afflige tutt’ora, nel ricordo stizzoso di un compagnetto che tutto sapeva, conoscendo a memoria le immagini e il numero della pagina del libro di storia ed io che a mala pena conoscevo “la parentesi giraffa”, perché l’unica “graffa” che conoscevo era quella che galleggiava sull’olio bollente dello “zio Nino” e si spiaggiava su un letto di zucchero in attesa di essere amorevolmente soccorsa dal mio appetito. Ma, detto questo…ed altro ancora se vuoi, credo, e ne ho la certezza, che esista un filo sottile, una luce, un pensiero impalpabile di “pura energia”, che per taluni può essere appellata come “fede” e per altri come “fato” o qualsivoglia speranzosa espressione, che, delimita in astratto, ma nettamente, il confine fra il bene ed il male, il giusto e l’errato, il pianto ed il riso… e che a volte chiamiamo “vita”. A presto fratellino.
Leggere le Sue esposizioni è meraviglioso.
Meravigliosa…..