Cane massacrato dal padrone a Palermo: si riaccende la speranza

Il cane massacrato dal padrone: per Caramello si riaccende la speranza

Salvato nella casa degli orrori. Ecco come sta il cucciolo

PALERMO – “Quando l’abbiamo recuperato non l’avremmo mai detto. E invece è riuscito ad alzarsi, ha mangiato un po’ e ha aperto l’occhio sinistro”. Si riaccende così la speranza per Caramello, il cane massacrato dal padrone e trovato in fin di vita dai volontari, in un appartamento nella zona di piazza Don Bosco a Palermo.

Il cucciolo preso a mazzate

Il cucciolo di sei mesi è stato preso a colpi di mazza dal suo padrone, ha riportato un trauma cranico, fratture a zigomi e mandibola e danni agli occhi. Ad aggiornare sulle sue condizioni durante il ricovero in una clinica veterinaria di Palermo, è il volontario Salvatore Libero Barone: “L’abbiamo preso da una casa degli orrori in totale stato di agonia e con pochissime aspettative. Non era affatto scontato, ci rincuora tanto che stia reagendo bene alle terapie”.

“Non è ancora fuori pericolo”

“Caramello Inizia a mangiucchiare e ad interagire – precisa – si mette per qualche istante in piedi ed apre un occhietto, quello sinistro (bellissimo), tutto ciò ci fa ben sperare, ma non è ancora fuori pericolo”.

Cane massacrato dal padrone, Caramello migliora

Cane massacrato dal padrone: è in stato di shock

Gli esami hanno infatti accertato che il cane ha il coronavirus e che oltre alle fratture alla mandibola e agli zigomi, ha anche una zampa rotta. “Persiste, e crediamo sia il suo primo ‘problema’ – precisa Barone – un comprensibile stato di shock. Per questo andrà fatta necessariamente una tac per capire come intervenire, farmacologicamente o con un intervento di chirurgia intracranica, ma non certo adesso e solo quando le sue condizioni permetteranno la sedazione. La prognosi resta riservata – aggiunge – ma abbiamo dei piccoli segnali che devono incoraggiarci”. Chi vuole dare una mano a Caramello, può farlo attraverso l’associazione “Felici nella coda onlus”, contattando il numero 3494697079.

Due anni fa l’atroce morte di Aron

Una vicenda che ha provocato grande indignazione: a distanza di quasi due anni dalla morte brutale di Aron, il pitbull bruciato vivo dal suo padrone, un altro terribile caso di maltrattamenti a Palermo. Ieri, 29 dicembre, su quanto accaduto è intervenuto l’assessore comunale Fabrizio Ferrandelli:

“Indagini per appurare dinamiche e responsabilità”

“Ho immediatamente chiesto al Nucleo benessere animale della polizia municipale di avviare le indagini appurando dinamiche e responsabili dell’incivile accaduto e provvedendo a denunciare quanti hanno omesso colpevolmente il soccorso tempestivo – ha detto -. Come amministrazione comunale valuteremo anche di costituirci parte civile in un eventuale procedimento penale diretto ai responsabili a tutela di un percorso di difesa e tutela dei diritti degli animali e contro ogni forma di violenza nei loro confronti”.


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