PALERMO – Il car sharing diventa elettrico. Questa mattina, a piazza Verdi, il sindaco Leoluca Orlando ha tenuto a battesimo la nuova flotta di 24 auto alimentate tramite centraline, in collaborazione con Enel e Renault. L’iniziativa rientra nel Piano Demetra che prevede anche mezzi a metano, scooter, van e bici “verdi”: in particolare, Renault ha fornito 24 auto elettriche e Enel 16 stazioni di rifornimento. Presenti il presidente dell’Amat Antonio Gristina, gli assessori Giusto Catania e Cesare Lapiana, il presidente del consiglio comunale Totò Orlando, il presidente di Gesap Fabio Giambrone e il sovrintendente del Massimo Francesco Giambrone.
“L’avvio del car sharing elettrico – ha dichiarato Leoluca Orlando – rappresenta la sintesi perfetta di quello che la Giunta comunale ha delineato come piano di intervento e metodologia con il Paes, il Piano per la sostenibilità energetica e la vivibilità di Palermo. Con il car sharing elettrico uniamo, infatti, il tema della mobilità sostenibile con quello della valorizzazione delle energie alternative. Grazie alla collaborazione tra Comune, Amat, Renault ed Enel si concretizza la sintesi della filosofia dell’Amministrazione verso la Palermo del futuro, che stiamo delineando con i nostri piani di programmazione e pianificazione. Questo partenariato – ha concluso Orlando – per la sua qualità e dimensione, segna inoltre un punto importante nel percorso di costruzione di rapporti pubblico-privato per l’offerta e l’efficienza dei servizi ai cittadini”.
I mezzi saranno disponibili presso i parcheggi di piazza Verdi, piazzale Ungheria, via Malta, piazza Ignazio Florio e via Libertà; a breve si aggiungeranno anche stazione Notarbartolo, porto e piazza Europa. Le Renault Zoe sono dotate di motore elettrico da 65 kw con una autonomia di 210 chilometri: l’80% della batteria è ricaricabile in un’ora. Le colonnine avranno un contatore elettronico.
Il car sharing, nato nel 2009, conta grazie a Demetra anche 102 veicoli a metano, 400 bici a pedalata muscolare, 20 a pedalata assistita, 10 scooter elettrici, 80 parcheggi in città, 2 a Punta Raisi e Birgi, 4 nel Trapanese, 8 con colonnine elettriche, 37 ciclo parcheggi, 7 pensiline fotovoltaiche e 2 stazioni di mobilità per un’area urbana di 70 chilometri quadrati. Entro l’anno il servizio si estenderà a Monreale, Isola delle Femmine, Castelvetrano, Calatafimi, Segesta ed Erice. Le prospettive parlano di un’estensione anche a Caltanissetta e Agrigento con una crescita del 40%.
“Il car sharing elettrico, che si affianca a quello a metano e al bike sharing, – hanno detto Giusto Catania e Cesare Lapiana, assessori alla Mobilità e all’Ambiente – completa l’offerta del servizio che, unita all’avvio dei tram e alla realizzazione di oltre cento chilometri di piste ciclabili, ridisegna completamente la mobilità a Palermo, offrendo una vasta rete di servizi e dando finalmente una vera alternativa all’auto privata. Il tutto con un grande potenziamento del trasporto a basso impatto ambientale, con evidenti ricadute sul piano della qualità dell’aria e della fluidità dei trasporti”.
“La flotta del car sharing a Palermo si arricchisce di altre 24 auto elettriche, diventando la più grande d’Italia. Un altro importante tassello del piano della mobilità sostenibile – che si aggiunge a quelli previsti nel Paes (Piano di azione per le’energia sostenibile) e nel Pgtu (Piano generale del traffico urbano) – nell’attesa che a novembre parta il bike-sharing”. Lo scrive su Facebook Totò Orlando.
“L’inaugurazione del nuovo servizio di car sharing elettrico amplia l’offerta di mobilità pubblica ad uso individuale nel comprensorio cittadino e sottolinea l’impegno dell’Amat nella creazione di nuove opportunità industriali e commerciali, coerenti con le linee guida dell’Amministrazione Comunale, con la quale è stato avviato un percorso a 360 gradi per il rilancio dell’Azienda, quale soggetto di riferimento per la mobilità pubblica nell’area metropolitana di Palermo – ha dichiarato Antonio Gristina, Presidente Amat di Palermo – La realizzazione del progetto Demetra, predisposto dall’Amat, attraverso il qualificato coinvolgimento di Renault ed Enel, consente alla nostra Città di poter vantare la flotta più numerosa di auto elettriche del Circuito italiano “IO Guido Car Sharing”. Tale circostanza è motivo di orgoglio personale e di tutto il personale aziendale”.
“Puntare sulla mobilità elettrica significa anche contribuire a salvaguardare lo straordinario patrimonio artistico-culturale italiano, di cui Palermo, con il suo percorso arabo-normanno dichiarato recentemente patrimonio dell’Unesco, è un ottimo esempio. Esprimo la mia gratitudine al Comune di Palermo e ad Amat per la fiducia che hanno riposto nella nostra auto a zero emissioni – ha dichiarato Bernard Chrétien, Direttore Generale di Renault Italia – Questa iniziativa che inauguriamo oggi rappresenta per noi un esempio positivo e Palermo costituisce un modello di riferimento nel panorama italiano”.
“Con il car sharing elettrico arriva a Palermo il sistema Enel di ricarica intelligente, che vede già più di 1.800 infrastrutture diffuse e utilizzate su tutto il territorio italiano – ha dichiarato Gianluigi Fioriti, Responsabile Infrastrutture e Reti Enel Italia – Il servizio di mobilità sostenibile che viene inaugurato oggi è frutto della scelta lungimirante di un’Amministrazione comunale aperta all’innovazione. Sono certo che sarà molto apprezzato, non solo dai cittadini palermitani ma anche dai tanti turisti – italiani ed europei particolarmente sensibili alle tematiche ambientali – che ogni anno vengono a visitare le bellezze di questa città”.
Non tutti però sono contenti. “E’ proprio vero, gli errori del passato non insegnano nulla. Dopo che si è commesso uno sbaglio, che è costato milioni di euro alle casse comunali, si torna a ripetere lo stesso errore”, afferma il consigliere comunale di Forza Italia Angelo Figuccia: “Stamattina, il sindaco e il suo “cerchio magico” hanno presentato in pompa magna l’acquisto, tra l’altro, di nuove automobili elettriche destinate all’Amat. Orlando, però, sembra aver dimenticato che era stato proprio lui, agli sgoccioli della sua ultima sindacatura, a far acquistare dal Comune ben 83 Fiat Seicento elettriche che marcirono per quasi dieci anni nel parcheggio del Cantiere comunale, prima di essere rottamate o svendute all’asta per un tozzo di pane. Insomma, adesso c’è il concreto rischio che si possa ripetere lo stesso errore, come dimostra anche il caso dei tredici bus elettrici, mai utilizzati, che ancora adesso “riposano” un sonno eterno nel deposito dell’Amat di via Roccazzo. A quanto pare, per usare un eufemismo, il Comune e le sue aziende non sono molto fortunati con i mezzi elettrici, acquistati a suon di euro con entusiasmo, ma spesso e volentieri lasciati marcire sotto il sole e le intemperie. Il nostro augurio che queste nuove fiammanti auto non facciano la stessa ingloriosa fine delle precedenti. In un momento dove si chiedono ai palermitani enormi sacrifici economici, un simile spreco sarebbe davvero imperdonabile”.

