PALERMO – Nel tragitto fra il Comune e il posto di lavoro, il consigliere comunale è assicurato contro eventuali incidenti? E sommare le ore di lavoro a quelle nelle quali si svolge la propria funzione politica, rischia di essere usurante? Le domande sono contenute in una nota inviata da un consigliere comunale di Palermo, Nicolò Galvano, di professione ortopedico presso il Policlinico del capoluogo siciliano, e indirizzata alla presidenza del consiglio comunale, alla Corte dei Conti ma anche all’Inail, anche se finora “nessuno ha risposto”.
La nuova normativa siciliana infatti stabilisce che un consigliere, impegnato in commissione, non possa essere giustificato dal lavoro per tutto il giorno, ma che debba tornare al lavoro impiegandoci al massimo un’ora per compiere il tragitto. “Dal momento che la legge fa riferimento all’orario di lavoro, se nel tragitto mi capita un incidente, è un infortunio in itinere?”, spiega Galvano, che aggiunge: “Non siamo tutti impiegati o disoccupati, io sono un dirigente. Se faccio 12 ore in ospedale più il lavoro in commissione, non è un lavoro usurante? Inoltre io dovrei essere autorizzato a spostarmi con il mezzo privato, dalla commissione al lavoro, altrimenti devo prendere il mezzo pubblico e l’ora a disposizione diventa insufficiente”. La nota è stata inviata circa due settimane fa, ma “finora non ha risposto nessuno”.

