Il cuoco, lo studente, due anziane| Mese nero sulle strade: 5 vittime - Live Sicilia

Il cuoco, lo studente, due anziane| Mese nero sulle strade: 5 vittime

Bilancio tragico a novembre. C'è anche un ferito grave.

PALERMO
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PALERMO – Tre giovani vite spezzate, due donne travolte uccise. Il bilancio delle vittime sulle strade della città e della provincia continua ad essere drammatico e registra una escalation negli ultimi trenta giorni. Nel solo mese di novembre, infatti, le croci sull’asfalto sono state sei. Giovedì si sono spente le speranze per Daniel Giordano, giovane pizzaiolo che abitava a Partanna Mondello.

Aveva soltanto 21 anni e da tre giorni lottava contro la morte dopo un terribile incidente alla Favorita. L’impatto si era verificato all’altezza del cancello Giusino. Il ragazzo, per cause da accertare, aveva perso il controllo del mezzo e lo schianto si era rivelato violentissimo, al punto da provocare le ferite che si sono poi rivelate fatali. Nel giro di una settimana un altro incidente ha spezzato la vita di Andrea Zizza, cuoco di 43 anni che lavorava al Bar Rosanero di piazzetta Porta Reale, a due passi da via Lincoln e che collaborava con il Mercato San Lorenzo.

Andrea lo conoscevano in tanti, era un papà che amava la moglie e il figlio piccolo, “un grande lavoratore”, come lo hanno definito i tanti amici. Lunedì sera stava tornando dallo stadio, dove aveva organizzato un catering in occasione della partita Italia-Armenia e da via Martin Luther King stava viaggiando in direzione di via Bonanno per tornare a casa dalla sua famiglia, in via Cardinale Rampolla. Ma la sua moto è uscita fuori strada, scaraventandolo violentemente sull’asfalto. Anche in questo caso, per lui non c’è stato scampo.

A metà novembre un’altra tragedia della strada e stavolta, a perdere la vita è stato un giovanissimo: Giuseppe Di Lorenzo aveva soltanto 19 anni. Lo schianto è avvenuto sulla strada provinciale 118 a Corleone. lui si trovava a bordo di una Opel corsa con un amico di 23 anni quando quest’ultimo ha perso il controllo, finendo contro un albero. Due giorni prima è morta invece Gilda Di Tullio, 80 anni, investita da un’auto in pieno centro a Palermo.

L’incidente è avvenuto in via Croce Rossa, in un tratto di strada da tempo poco illuminato e già scenario di drammatici incidenti. Lo stesso destino per Rosa Capizzi, un’altra pensionata di 89 anni, deceduta in ospedale dopo essere stata travolta da una macchina. In questo caso lo schianto si era verificato nella zona di via dei Nebrodi. La scorsa settimana, inoltre, è rimasto gravemente ferito un ventenne che stava percorrendo la via Dante a bordo di una bici: è stato investito da un automobilista all’altezza di via Civiletti. Pe rlui è stato necessario il trasporto in ospedale con codice rosso. 


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Commenti

    E ancora ci ostiniamo a chiamarle strade. A Palermo sono ormai simili a buie trazzere, niente a che vedere con quelle regge che sicuramente presentavano meno buche. Il comune sa soltanto vessare l’utente della strada con ztl e zone blu. Posteggio selvaggio e telefonino alla guida imperversano con buona pace di chi dovrebbe vigilare. Basterebbe guardare i contenziosi per incidenti occorsi per cause legate al manto stradale o ai marciapiedi dissestati o alla carente, in certi casi inesistente,illuminazione stradale. Ma qualcuno preferisce occuparsi di cancelli abusivi. Città che vai cancelli che trovi.

    Non sono le strade a guidare i mezzi di trasporto.
    Ma come lo dovete capire che dietro il cadavere per terra o intrappolato tra le lamiere c’è quasi sempre una guida spericolata, un cellulare in uso, lo stato di ebbrezza per alcool o per droghe, l’incoscienza non solo adolescenziale di una guida disattenta e spavalda, per non dire scellerata e macabra… Nessuno più rispetta i limiti di velocità, nessuno si ferma e lascia passare i pedoni che attraversano la strada perchè preso dall’impeto di leggere e inviare con una sola mano il messaggio sui social, e nessuno ha intenzione in questa città miserabile di fermare questa tendenza di morte su strada sempre più inarrestabile.
    Si guida male e con spavalderia perché non c’è il timore della sanzione, del ritiro di patente, chi ferma, ovvero, chi è in grado o ha il coraggio di fermare certi bolidi rombanti notte e giorno lungo le vie residenziali di Palemo? Merda! Chi c’è lì … al solito posto di sempre… pronti a fermarli? Ma chi li fermerà mai? Nessuno!
    Nessuno, tranne la morte.

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