Il diritto alla privacy degli evasori fiscali - Live Sicilia

Il diritto alla privacy degli evasori fiscali

I negozianti del lusso si lamentano col governo che viola la riservatezza di chi si compra il Rolex. Ah, questi disgraziati che passano le vacanze chiusi in yacht con vetri oscurati! Non ci bastavano i paparazzi, ora anche il fisco vuol rovinare loro i pochi momenti di libertà e d’ozio.

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Una recente notizia ci inquieta. Sembra che le recenti disposizioni governative in materia di tracciabilità del denaro stiano mettendo in crisi il mercato del lusso. In tempi di crisi, come sanno bene gli economisti, i beni di sfarzo – gioielli, motoscafi, pellicce, auto da corsa, vini pregiati e scialacquamenti d’ogni sorta – non solo non risentono del clima generale ma addirittura se ne giovano. Mentre tutti tirano la classica cinghia riducendo le uscite in pizzeria e i giocattoli per i piccini, le giornate nei villaggi vacanze e le sempiterne aspirazioni per una nuova utilitaria, i negozi di lusso d’ogni genere e specie, per nulla paradossalmente, si moltiplicano. E non solo nei paesi notoriamente benestanti o nelle città ricche da sempre. Ma anche e soprattutto in luoghi economicamente ultradisagiati come la Sicilia: questa terra assai strana dove, mentre nei centri commerciali si riproducono negozi low cost tutti uguali, nei boulevard dei centri cittadini aprono fieramente i battenti decine di brandstore ultracari. Facendo affari, è il caso di dirlo, d’oro.

Beni rifugio, dice qualcuno. Cose da mettere in casa per non bruciare i pochi risparmi accumulati per una vita, ripete qualcun altro. Ma la notizia che dicevo, apparsa sui quotidiani a metà luglio, sembra rivelarci tutt’altro, ossia quel che, in fondo, sapevamo tutti: il classico re nudo.

Sembra insomma che, da quando i negozianti non possono accettare somme in contanti oltre i mille euro, gli restino sul groppone centinaia di orologi d’oro e orecchini tempestati di smeraldi, diademi da sceicchi e accessori Cartier, parure fanstastiliarde e sandali Dior con mille applicazioni di simpatici brillantini. I commercianti, manco a dirlo, si lamentano (avete mai visto un commerciante, un imprenditore, un professionista che non si lamenta?), prendendosela con un governo cattivone che non lascia in pace chi preferisce mantenere la privacy, non rivelando quanti soldi ha in tasca e come preferisce spenderli. Ah, questi disgraziati che passano le vacanze chiusi in yacht con vetri oscurati! Non ci bastavano i paparazzi, ora anche il fisco vuol rovinare loro i pochi momenti di libertà e d’ozio!

Un attimo: ma chi credete che compri gli yacht o i rolex diamantati? Il pensionato delle poste che recupera i sudati soldi dal materasso per omaggiare, contro il volere accigliato dei figlioli, una collana di diamanti alla badante ucraina che gli rallegra la terza età? Oppure gli anonimi stregoni polinesiani che praticano il potlach per il piacere intellettuale degli antropologi d’antan? Molto più banalmente, e verosimilmente, sono i pappa e i loro compagni di merende, gente che i soldi li guadagna, o meglio li accumula, in modo non proprio cristallino, e che perciò preferisce spenderli senza, appunto, lasciar traccia. I poveri non hanno contanti in tasca, solo un bancomat con le ragnatele. I ricchi trasudano banconote, e, se sono così ricchi, da noi, hanno moltissimo da nascondere, come minimo le tasse non versate. Cosa che i provvedimenti governativi cercano – bontà loro – di impedire.


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Commenti

    Non possiedo Rolex e non potrei mai acquistarne uno.. però voi state diventando piuttosto qualunquisti ultimamente.. Il lusso è sempre stata una fiorente industria in italia e ora non lo è più, tutto questo incide anche nell’economia “normale” si pensi ai nostri cantieri navali, agli orafi italiani e cosi via..
    Da “poveraccio” a “poveraccio” trovo la pubblicazione di questo articolo molto triste.

    Gent.mo VivaiCasio nulla di male se oltre a pagare le tasse ci sono persone che possono permettersi il lusso. Io per primo ho clienti che vendono lusso e me ne avvantaggio. Ma altra cosa e’ evadere per permettersi il lusso. Se un grande industriale spende in abbigliamento griffato e’ molto meglio di speculare sull’euro. Ma non deve passare la logica che se l’illegalità fa girare soldi allora e’ tollerabile. Non lo e’ altrimenti giustifichiamo anche le case abusive le industri che inquinano, il commercio di droghe etc.

    se la ricchezza fosse legittima !! Purtroppo nella maggior parte dei casi (per carità non voglio fare di tutta l’erba un fascio!!) dalle nostre parti in particolare, quelli straricchi (non intendo i semplici benestanti) spesso nascondono malaffari che come minimo riguardano grandi evasioni fiscali, che poi paghiamo noi semplici cittadini tartassati per coprire i buchi di bilancio… se certi espedienti servono per scoprirli (i grandi evasori intendo), che ben vengano!!!!

    Essere poveri deve pur dare qualche soddisfazione, altrimenti perché che ne sono così tanti in giro?

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