Gli allagamenti in viale Regione Siciliana, al via le indagini della polizia

Il disastro di viale Regione| Su cosa indaga la polizia

Al via gli accertamenti che la Procura di Palermo ha affidato alla squadra mobile
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PALERMO – Saranno i poliziotti a indagare sugli allagamenti del 15 luglio scorso a Palermo. Il procuratore aggiunto Ennio Petrigni ha delegato gli investigatori della squadra mobile guidati da Rodolfo Ruperti per compiere da oggi una serie di accertamenti.

Accertamenti che seguono l’acquisizione di tutte le testimonianze degli operatori intervenuti per soccorrere le persone rimaste intrappolate dentro le auto o travolte dal fiume che si è formato in viale Regione siciliana.

L’allerta meteo

Tre le priorità investigative. Innanzitutto la questione dell’allerta non diramato dalla Protezione civile che, al contrario, dava notizia di una situazione meteo in miglioramento. La bomba d’acqua era imprevedibile?

Le caditoie

Il secondo passaggio prevede il controllo delle caditoie. In che stato si trovavano al momento in cui sulla città si è abbattuta la pioggia insistente? Il lavoro dei poliziotti passa anche dalla valutazione della manutenzione. Come e quando è stata eseguita? C’è da capire se, al di là delle eccezionali condizioni meteo, l’amministrazione abbia fatto la propria parte ripulendo i tombini da cui passa l’acqua piovana che finisce nelle fognature.

Le pompe di sollevamento

Così come c’è da accertare lo stato delle pompe di sollevamento dell’acqua nei sottopassi della circonvallazione. Non sono state attivate per il black aut elettrico oppure non sono funzionanti?

Eseguiti questi accertamenti i poliziotti, coordinati dal procuratore aggiunto Petrigni, passeranno ad accertare perché non siano iniziati oppure non siano stati ultimati i lavori necessari per evitare che la città finisca sott’acqua. Quello di metà luglio non sono stati certo i primi allagamenti, che si ripresentano con cadenza annuale. Da oggi le indagini per accertare l’eventuale disastro colposo entrano nel vivo.


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Commenti

    Lo scarico a mare delle acque bianche della zona occidentale della città non esiste! E’ le opere sono realizzate! Una vera follia!

    Gli allagamenti in città sono un problema annoso e ben noto ai palermitani. Non serve che accada un evento meteo eccezzionale per mandare sott’acqua interi quartieri. Basta una pioggia un po più insistente e gli allagamenti sono serviti e non solo nei sottopassi di viale Regione. Caditoie canali di scolo condotte fognarie pompe di sollevamento ecc. non hanno mai assicurato il normale deflusso e il problema si ripresenta puntualmente. Se poi aggiungiamo i tanti sacchetti di rifiuti galleggianti che provengono dai cassonetti traboccanti non svuotati da giornio il disastro è assicurato. Ma cosa ha fatto in 8 anni questa amministrazione per risolvere questo problema? Solo la fortuna ha impedito che ci scappasse il morto, dobbiamo arrivare a questo?

    Nelle P.A si devono potenziare gli Organi di verifica e controllo interno con soggetti terzi e coordinati con le Autorità.

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