PALERMO – I fratelli Giovanni Carlo, Beppe e Mario Migliore, un tempo titolari degli omonimi negozi, concordano la pena in appello: 2 anni con la sospensione condizionale. Erano assistiti dall’avvocato Giovanni Rizzuti e dal professore Alberto Stagno d’Alcontres.
Otto mesi in meno della condanna di primo grado per la bancarotta fraudolenta del 2011. I punti vendita “Migliore” sono stati un riferimento a Palermo e in provincia in una lunga stagione, quando ancora i centri commerciali non avevano preso campo.
Il primo punto vendita nella zona di via Notarbartolo fu aperto negli anni ’60. Poi gli altri negozi, compreso il Grande Migliore di viale Regione Siciliana. Il fallimento intervenne quando i locali stavano per riaprire dopo una profonda ristrutturazione.
Diversi lavoratori si erano costituti parte civile, ma come in primo grado anche in appello sono state respinte le domande di risarcimento.

