PALERMO – Un monologo di un’ora per elencare tutto quello che ha realizzato in questi cinque anni di consiliatura. Leoluca Orlando è stato protagonista questa mattina di un “one man show” al Teatro Golden di via Terrasanta, un evento che ha svolto la doppia funzione di chiusura del mandato e apertura della nuova campagna elettorale per le amministrative di Palermo. L’ex sindaco ha già annunciato di volersi candidare ancora. E mentre i partiti del centrosinistra discutono sulla possibilità di sostenerlo, con o senza simbolo, il primo cittadino porta avanti la sua candidatura. “Il mio partito era ed è Palermo – ha detto Orlando al teatro Golden – e se qualcuno ha altre idee non si avvicini nemmeno”.
L’acqua pubblica, i rifiuti, il recupero delle coste cittadine, del Parco della Favorita, la gestione delle municipalizzate, le pedonalizzazioni, la rivoluzione della mobilità. Per Orlando il programma elettorale più efficace è la lista degli obiettivi raggiunti durante questa consiliatura. Ecco perché per l’occasione ha rispolverato lo slogan del 2012: “Il sindaco lo sa fare”. Solo che stavolta a chiudere la frase mette un punto interrogativo: “Il sindaco lo sa fare?”. E risponde in prima persona, mentre sul palco lo affiancano 50 cittadine e cittadini e alle sue spalle scorrono immagini e numeri che parlano di Palermo negli anni dal 2012 al 2017.
“Abbiamo fatto tutto questo senza partiti, senza lacci e lacciuoli perché il mio partito era ed è Palermo – ribadisce Orlando. – Se qualcuno pensa che è un altro non si avvicini. Sono qui per dire grazie; ci aspettano cinque anni di esami – ha aggiunto – cinque anni di primarie per far emergere nuovi protagonisti e indicare il sindaco di Palermo nel 2022 e creare le condizioni di libertà” . “Uno stronzo come me è necessario – ha concluso – fino a quando non lo capiranno, poi non sarà più necessario”.

