PALERMO – Il Palermo riparte anche dall’esperienza di Ezequiel Munoz. Il miglior difensore di quest’anno della serie B, resterà in rosanero anche in A. Il baluardo argentino lo ha confermato nel corso di un’intervista rilasciata a Tmw: “Stiamo parlando. Il mio procuratore ha parlato con Perinetti per fare il punto della situazione. Vedremo a fine campionato. Se mi vedo ancora con la maglia del Palermo? Spero di sì, davvero. Perché Palermo è una piazza che mi piace. Ho difeso questa maglia per tanti anni, vorrei continuare con il Palermo. Ma non dipende solo da me”. Munoz quest’anno ha giocato sempre sopra la sufficienza, ha dimostrato di meritare ampiamente la massima serie: “Per me sarà l’anno del riscatto? Sicuramente sì. L’anno scorso è stato brutto, anche per la retrocessione. Ma ora ci siamo presi la rivincita, ho sempre fatto il massimo per la squadra ed è normale che anno dopo anno un giocatore acquisisca maturità ed esperienza”.
Munoz sa di essere cresciuto tanto: “La B è molto diversa dalla serie A, ma sono migliorato tatticamente. Vengo da un calcio dove era tutto diverso, ho imparato tanto soprattutto quest’anno. Vorrei che Perinetti restasse. Tutti sappiamo come lavora, è un grande professionista. Ma io gioco a calcio, a queste cose pensa la società. Per il prossimo anno spero in un Palermo competitivo, che lotti per qualcosa di importante. Sicuramente non vogliamo retrocedere di nuovo. La cosa più importante è la salvezza, ma se si può lottare per qualcosa di più ben venga”. E poi i sogni: “Io alla Nazionale ci penso sempre, ma so che l’importante è fare bene le cose nella squadra in cui uno gioca. Se faccio le cose bene nel Palermo ho la possibilità di ambire alla Nazionale. Con Iachini mi sono trovato bene, mi ha insegnato tanto anche perché cura molto la fase difensiva. Ma anche Delio Rossi mi ha aiutato molto. Tra un po’ inizierà il Mondiale: l’Argentina ha una una squadra forte, abbiamo il miglior giocatore del mondo (Messi, ndr). Mi dispiace che Pastore non sia stato convocato, è strano non vederlo in Nazionale, ma alla fine è giusto rispettare le scelte del Ct”.

