Il processo davanti al Gup

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Si è aperto oggi, davanti al Gup del tribunale di Modica, il procedimento con rito abbreviato a carico del deputato regionale Riccardo Minardo (Mpa), agli arresti domiciliari dal 26 aprile scorso, insieme ad altre quattro persone compresa la moglie, per lo scandalo relativo al Consorzio d’Area Iblea Copai. L’inchiesta riguarda una presunta truffa di 5 milioni di euro ai danni dell’Unione Europea e dello Stato. Come primo atto il collegio di difesa del parlamentare regionale, difeso dall’avvocato Carmelo Scarso del foro di Modica, ha chiesto l’annullamento del rito immediato deciso dal pubblico ministero, il procuratore Francesco Pulejo. Il Gup, Patricia De Marco, ha deciso di sciogliere la riserva mercoledì prossimo. In aula al momento dell’apertura del procedimento erano presenti tutti gli imputati, ad eccezione della moglie del parlamentare. I cinque imputati – Riccardo Minardo, la moglie Giuseppa Zocco, la presidente del Consorzio d’Area Iblea Sara Suizzo e il marito Mario Barone, nonché l’imprenditore Maio Maienza – restano per ora agli arresti domiciliari.

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