Coinvolgere gli utenti nel processo di miglioramento del servizio sanitario. E’ l’obiettivo dell’Audit civico, progetto promosso da Cittadinanza attiva, in collaborazione con la Regione siciliana. L’Asp di Palermo lo sta sperimentando nelle proprie strutture, per analizzare e valutare i servizi offerti nell’ambito dell’assistenza ospedaliera. Dopo la fase formativa e organizzativa, culminata nei giorni scorsi in un incontro tra le componenti nel ‘Salone delle feste’ del ‘Pisani’, l’iniziativa è entrata nel vivo stamattina, nel presidio ‘Civico’ di Partinico (Pa). “Il progetto ci consente di dare centralità al parere dell’utente che, meglio di ogni altro, è in grado di giudicare la validità dell’organizzazione e delle prestazioni – ha sottolineato il direttore generale dell’Asp di Palermo, Salvatore Cirignotta – l’obiettivo dell’Audit civico è di dare maggiore rilievo al ‘punto di vista del cittadino; in quest’ottica, le organizzazioni dei cittadini e l’Azienda sanitaria collaboreranno all’attuazione di un’analisi critica e sistematica della qualità dei servizi offerti”. L’Audit civico, metodologia ideata da Cittadinanza attiva sulla base delle esperienze maturate dal Tribunale per i diritti del malato, è condotto da gruppi misti, composti da operatori sanitari e cittadini volontari. All’Asp di Palermo sono cinque i componenti dell’equipe di parte civica e nove quelli di parte aziendale coordinati da un referente per ciascuno dei due gruppi. Due le aree di intervento dell’Audit civico all’Asp Palermo: territoriale ed ospedaliera. “Il nostro impegno – ha precisato il referente civico, Enzo Camarda – sarà di supportare, in stretta collaborazione con tutta l’equipe e il referente aziendale, Roberto Gambino, le attività progettuali, di elaborare piani e azioni utili al miglioramento dei servizi sanitari resi al cittadino”.
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