PALERMO – Enzo Maresca torna in regia e a Latina vuole già chiudere i giochi. Serve una vittoria dei rosa e una sconfitta dell’Empoli con lo Spezia per brindare alla matematica promozione in massima serie. L’ex blucerchiato, assente nelle ultime partite per infortunio, a Latina dovrebbe giocare dal primo minuto: “L’obiettivo è quella di chiuderla sabato a Latina – dice Maresca in sala stampa – prima la chiudiamo, meglio è. Sia per tranquillità, sia per permettere alla società di organizzarsi e programmare per l’anno prossimo. Sì, abbiamo fatto tabelle. Vincendo a Latina penso sia quasi fatta, può anche essere matematica. Nelle ultime 9 ne abbiamo vinte 8, abbiamo sempre cercato la vittoria. Sono qui dal girone di ritorno e ogni volta c’è stata sempre qualche assenza, ma la squadra non ne ha risentito”.
La promozione vale tanto per Maresca: “Può essere un titolo in più –aggiunge il centrocampista rosanero – è quasi fatta, ma finché non c’è la matematica è una mancanza di rispetto parlarne, non una superstizione. Questa promozione può essere paragonata a un titolo europeo o italiano ed entrerà nella mia bacheca con molto onore. Ma i veri protagonisti sono quelli che hanno sofferto dieci mesi in questo campionato”. Maresca non vuole pensare al futuro: “L’obiettivo è quello di continuare a lavorare insieme. La fiducia la sento assolutamente, non vedo perché non dovrei avvertirla da parte del presidente. Come esperienza è stata ed è ancora positiva, anche perché ho conosciuto un calcio nuovo e le cose sono andate bene, dunque è normale trarne delle considerazioni positive. Anche se ancora mancano 7 partite, è presto pensare all’anno prossimo”. Sul periodo di stop: “Volevo giocare anche a Trapani e con la Reggina. A Varese ho avuto un problema, poi non mi sono allenato e ho giocato con l’Avellino. E’ da questa partita che cerchiamo di risolvere il problema, oggi abbiamo fatto un altro controllo. Non vorrei saltare neanche una partita, ma è giusto che giochi chi sta meglio e deve scegliere l’allenatore. Dopo diversi mesi di inattività, mi darei un 6 per questa stagione, ma non spetta a me. La serie B per certi versi mi ha sorpreso, ma ormai sono passati tre mesi. L’obiettivo comune era dare una mano per tornare in A, il voto per tutti penso sia positivo”.

