"Il settore è frammentato,| il Piano garantirà trasparenza"

“Il settore è frammentato,| il Piano garantirà trasparenza”

Commenti

    secondo l’assessore il toccasana di tutto è questo ddl. il ddl fa ritornare la sicilia a 50 anni fa. se ne faccia una ragione l’assessore. e poi non continui a parlare di questo piano rifiuti che ha come presupposto una legge che ancora non c’è. che presa in giro!!

    Questo sembra caduto dalla luna! Non c’è bisogno di una nuova norma, in Sicilia basterebbe applicare la norma che esiste già e che è perfettamente conforme alle norme europee e nazionali. Ma sarebbe troppo semplice e soprattutto presidenti illusionisti, assessori illuminati, consulenti per il piano, contemporaneamente presidenti di commissione angelici, direttori generali del nulla, potrebbero indossare medaglie ed incassare prebende.

    La legge 9 del 2010 é ottima. Ci basta quella non ve bisogno di altre invenzioni legislative. L’Ars pensi ad altro

    QUESTA REGIONE E’ DA TRATTAMENTO SANITARIO OBBLIGATORIO. A CHE SERVE UN NUOVO DDL A CHE SERVE UN NUOVO PIANO. LA CAREZZA E’ DI ATTUAZIONE NON DI PROGRAMMAZIONE. SEMPRE A SPOSTARE LA PALLA IN AVANTI PERCHE’ GESTIRE IL CAOS E’ POLITICAMENTE CONVENIENTE! VEDI CALSTELDACCIA, MISTERBIANCO, CATANIA ECC. NON SERVE UNA NUOVA LEGGE PER FARE LE GARE D’AMBITO L’OBBLIGO ESISTE DAL 2006 2006 2006 2006. TREDICI ANNI FA! MA LA OMISSIONE DI ATTI D’UFFICIO PER I SINDACI, I PRESIDENTI DI PROVINCIA E I CDA DELLE SOCIETA’ D’AMBITO CHE NON HANNO FATTO LE GARE D’AMBITO? DICO CI VUOLE ASSAI?

    Spostare la palla sempre più avanti significa continuare a spendere circa un miliardo ogni anno con questo sistema e spremere ancor più i cittadini che hanno sempre pagato tutte le tasse.

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Gli ultimi commenti su LiveSicilia

molto interessante e utile questa autorevole riflessione. Il problema è che quando si arriva a un referendum come questo diventa complicato scegliere. Le ragioni degli schieramenti quasi sempre finiscono con sminuire il valore che i nostri costituenti avevano dato a questo istituto della nostra carta costituzionale per fare prevalere logiche di parte e di bottega. E per un tema come questo piuttosto che scaricare sul cittadino comune una scelta - a cui peraltro non intendo sottrarmi -, ci vorrebbero legislatori autorevoli e qualificati.

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