Palermo, ecco il nuoco comandante dei carabinieri

Il nuovo comandante dei carabinieri: “È il momento di fare la cosa giusta”

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Si è insediato il generale Piero Sutera

PALERMO – Nei discorsi di chi inizia un nuovo incarico prevale spesso la forma, ma di sostanza ce n’è parecchia nelle parole di Piero Sutera, nuovo comandante provincia dei carabinieri di Palermo.

Come quando rivolge un invito ai cittadini palermitani: “Non è più importante solo stare dalla parte giusta, ma serve fare anche la cosa giusta – sottolinea il generale di brigata -. Anche i cittadini sono delle sentinelle di legalità. Se tutti stiamo dalla stessa parte l’obiettivo è più facilmente raggiungibile. Serve grande attenzione sui giovani. Serve attivare un circuito virtuoso tra tutti. Bisogna dare prospettive e opportunità ai giovani. La criminalità attinge da sacche di povertà e disagio sociale: facendo fronte comune significa andare nella direzione giusta”.

L’Arma farà la sua parte. Due le linee guida, quella repressiva e quella preventiva. “Non esistono ricette speciali se non investire ogni energia nel controllo dei territorio e tutte le attività preventive”.

Sul fronte della prevenzione il concetto è chiaro: “Esiste una sicurezza visibile e una reale. La presenza di una divisa sul territorio dà sicurezza, rassicura”. “Rassicurazione” è una parola che Sutera ripete spesso incontrando i giornalisti.

Altrettanto chiaro è il percorso investigativo che deve proseguire nel segno della continuità: “Molto si è fatto, ma non si può arretrare di un solo centimetro nella lotta alla mafia, nel contrasto ai traffici illeciti e ai patrimoni accumulati illecitamente. L’aggressione del tessuto economico sano è evidente”.

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Per Sutera è un ritorno in Sicilia dove fino al 2017 aveva guidato il Gruppo carabinieri Monreale, coordinando inchieste delicate sui boss della provincia che facevano sentire il loro peso anche in città. Poi alla guida del comando provinciale di Cosenza e del Reparto carabinieri della Presidenza della Repubblica.

Un’esperienza che lo ha arricchito professionalmente e umanamente. Non è un caso che Sutera cita le parole del Capo dello Stato, Sergio Mattarella: “La libertà, la giustizia, la sicurezza non sono conquiste definitive ma dei beni preziosi da custodire”. Con il lavoro e l’impegno quotidiani.


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