"In una sola mostra a Palermo |2.500 anni di cultura siciliana" - Live Sicilia

“In una sola mostra a Palermo |2.500 anni di cultura siciliana”

L'assessore regionale ai Beni culturali annuncia per settembre una grande antologica che raccoglierà il meglio dell'arte isolana, dal Satiro a Guttuso, passando per Caravaggio e Antonello da Messina. E intanto, il Giovinetto di Mozia si fa ammirare a Londra.

Intervista a Uccio Missineo
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Una passerella di prestigio per il giovinetto di Mozia, che va a Londra a farsi ammirare alle Olimpiadi. Ma anche una grande mostra che aprirà i battenti a settembre e raccoglierà il meglio di 2.500 anni di storia e di cultura siciliana. L’assessore regionale ai Beni culturali Uccio Missineo racconta in una videointervista a LiveSicilia due grandi eventi in agenda per la cultura siciliana. Il primo riguarda la trasferta londinese del Giovinetto di Mozia, la statua del quinto secolo avanti Cristo che va in Inghilterra per i Giochi Olimpici. “Con un accordo che abbiamo fatto con il British Museum il Giovinetto di Mozia sarà una delle dodici statue che rappresentano vincitori di Olimpiadi – spiega Missineo – e sarà quindi il testimonial più importante in questo evento planetario. Peraltro, la statua ha avuto l’allocazione più importante nella sala del Partenone dove mai era stata esposta una statua”.

Ma c’è un altro grande evento alle porte, una grande mostra che aprirà i battenti a settembre a Palermo. “Ci tenevo molto, abbiamo fatto tanto in termini di promozione dei beni culturali siciliani all’estero, ma dovevamo fare qualcosa da noi a Palermo – racconta Missineo -. Volevo una mostra archeologica che con una forza d’urto enorme potesse rappresentare il nostro grande patrimonio archeologico, che è talmente frammentato in tanti musei ed istituzioni che spesso non ce ne rendiamo conto. Ho provato a tirar fuori i cento pezzi più importanti che abbiamo e così è nata quest’importante mostra che aprirà il 15 settembre all’Albergo delle Povere. Racconteremo con quest’antologia 2.500 anni di arte e cultura siciliana. Partiremo ovviamente dall’archeologia greca, con crateri, il Satiro, il Giovinetto di Mozia, e poi i grandi quadri, da Antonello da Messina a Caravaggio fino ad arrivare all’arte contemporanea con la Vucciria di Guttuso”.

La mostra sarà un’occasione per attrarre turisti e smistarli in giro per la Sicilia. Come? “Su Palermo triangoleremo organizzando un piccolo percorso, tra Albergo delle Povere, Abatellis e Museo Riso. Ma vogliamo far sì – dice l’assessore – che questa mostra diventi un hub per i turisti, che potranno acquistare il biglietto d’accesso all’Albergo delle Povere e poi con quel biglietto entrare gratis in tutti i musei e in tutti i parchi siciliani”.


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