Riceviamo e pubblichiamo integralmente una nota dell’ex presidente dell’Irsap Alfonso Cicero sul caso degli incarichi legali nell’ente regionale.
Sino al 21 dicembre 2012 (data del insediamento di Cicero quale Commissario Straordinario dell’IRSAP), nonostante l’enorme pendenza di contenziosi generata dalle pregresse gestioni degli ex Consorzi ASI, non era stata adottata alcuna attività di coordinamento univoco per il conferimento degli incarichi legali. E’ stata, pertanto, avvertita l’esigenza di adottare un apposito regolamento avente lo scopo di dare esecuzione alle funzioni riconosciute al legale rappresentante dell’IRSAP e delle Gestioni Separate dei Consorzi ASI in Liquidazione dalla normativa in vigore.
Tale regolamento fissava, quali presupposti indefettibili del conferimento di incarichi, i principi di trasparenza, rotazione e riduzione dei compensi riconosciuti ai professionisti i quali hanno potuto richiedere l’iscrizione ad un Albo sempre aperto ed in continuo aggiornamento.
A ciò si aggiunga quanto riportato nella relazione relativa agli incarichi legali elaborata dagli uffici dell’IRSAP, aggiornata al 15/09/2015 prot. n. 11747 dalla quale emerge con chiarezza che l’enorme mole del contenzioso, scaraventato all’IRSAP ed alle Liquidazioni degli undici Consorzi ASI, proveniva da rapporti sorti dalle pregresse gestioni, quindi per nulla imputabili alla gestione dell’IRSAP. Un miriade di contenziosi, quelli originati dagli ex Consorzio ASI, molti dei quali conferiti in modo non lineare, attribuendo, peraltro, parcelle al limite della vergogna. A tal riguardo, diversi sono stati gli esposti e le segnalazioni che ho inoltrato alla magistratura ordinaria e contabile, ivi comprese specifiche relazioni ai diversi organi della regione siciliana.
Da ciò che emerge dalla relazione, su 568 avvocati iscritti all’albo, nell’arco di due anni, sono stati incaricati oltre 200 professionisti, rispettando tutte le condizioni previste dallo specifico regolamento adottato dall’IRSAP che, tra l’altro, stabilisce la corresponsione dei compensi in conformità del D.M. n. 55/2014 che prevede una decurtazione del 60% rispetto a quanto previsto dal precedente D.M. 140/2012. Inoltre, la suddetta relazione chiarisce che oltre il 90% dei contenziosi derivano da rapporti sorti dalle pregresse gestioni degli ex Consorzi ASI che peraltro, tranne qualche eccezione, affidavano gli incarichi legali in assenza di specifici regolamenti, senza citare la motivazione della scelta del professionista, elargendo compensi senza alcuna misura in totale spregio alle norme di legge e senza alcuna cura del principio di rotazione. E, segnatamente, le realtà degli ex Consorzi ASI Agrigento, Messina e Palermo, caratterizzati da una mole scandalosa di contenziosi (oltre il 60% rispetto a tutti i contenziosi) in cui, stranamente, vi era anche un elevato dato di soccombenza negli instaurati giudizi.
Anche di recente, considerato alcune notizie apparse ripetutamente sulla stampa non corrispondenti alla realtà, diffuse in modo distorto e strumentale da talune sedi istituzionali-amministrative, ho presentato un circoscritto esposto all’Autorità Giudiziaria, rappresentando ulteriori vicende gestionali degli ex Consorzi ASI di a tutta evidenza illegittime.
Alfonso Cicero

