Inchiesta sui dati Covid 'falsi': prime conferme sul caos gestionale

Inchiesta sui dati Covid ‘falsi’: prime conferme sul caos dei numeri

Commenti

    Perchè i dati non devono essere inviati dalle ASP direttamente ad un server nazionale che li raccolga, analizzi e pubblichi senza dover transitare dai server regionali? Le ASP e gli altri uffici periferici così starebbero più attente a segnalare i dati.

    Esatto! Avrebbe dovuto predisporlo il Ministero della Salute, con gli stessi algoritmi con cui lavora l’agenzia delle entrate che non danno luogo a doppioni e non accettano informazioni mancanti!

    Qui i dati viaggiavano col piccione a forma di mail!
    Come mai il ministero che è così solerte a scrivere papelli su mascherine e gel, non è stato capace ad affidare alle Poste un sistema di raccolta di dati “puliti”, in cui si potessero eliminare i doppioni? Ma ci vogliono prendere per il fondo schiena, dopo gli scandali di mascherine e vaccini ?

    la cosa strana dell’Italia è vedere lo stuzzicadente e non la trave.

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Trovo sempre conforto e verifica nelle parole di don Corrado Lorefice, con il suo lavoro ha ridato a Palermo l’orgoglio di capoluogo. E’un esempio per tutti. Anche Palermo, sembra, si cominci a muovere seguendo il suo esempio. E dura. Ma non impossibile. E’, in ogni caso, non abbiamo alternative credibili al dominio dei nostri politicanti corrotti fino al midollo.

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