L'inchiesta e la decisione: Cuffaro si dimette da segretario della Dc

L’inchiesta e la decisione: Cuffaro si dimette da segretario della Dc

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Commenti

    Questo mi sembra il minimo, al suo posto il 100% delle persone ragionevoli avrebbero fatto molto, ma molto di più !!!!!

    Il Burundi…..okkio al Burundi. Li dovevi andare e rimanere.

    Che la parola passi agli elettori . Dimissioni e nuove elezioni. Pulizia in ogni ambito sia a destra e sia a sinistra. Che non si candidi chi ha pendenze con la giustizia o è indagato. Lo scioglimento della nuova DC è d’obbligo. Chi ha creduto a Cuffaro ha sbagliato.

    Calenda ha ragione. Ma vorrei precisare che quando al governo c’è stata la Sx o il CSx non è che le cose siano andate diversamente. Il tema è sempre lo stesso: il controllo spasmodico della burocrazia per fare quello che si vuole anche al di fuori delle regole che in ARS loro stessi si danno. Tanto sono sicuri che dopo la solennità delle norme dichiarata in legge seguirà la loro “conveniente”applicazione tanto chi ha il compito di controllare, anche su segnalazioni, non procede perché da questa parte stessa si chiede in cambio la benevolenza alle proprie richieste. Evviva!!!

    Io continuo a pensare, ma non da ora, che la gran parte della colpa per questo livello infimo in cui versa la politica siciliana, sia da attribuire a noi Siciliani. La domanda è semplice: tutte queste persone che poi gestiscono la politica o peggio ci governano a tutti i livelli, chi li vota ?
    Diamoci una risposta.
    Buona giornata

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Dopo i primi cinque posti della classifica Swg sul gradimento dei presidenti di Regione, al sesto posto si collocano a pari merito Michele De Pascale (Emilia-Romagna) e Stefania Proietti (Umbria), entrambi al 45%, anche se la governatrice umbra registra il calo più marcato rispetto al 2025 con otto punti in meno. Seguono Eugenio Giani (Toscana) al 42% (-5), Alberto Cirio (Piemonte) al 40% (-2), Marco Bucci (Liguria) e Francesco Acquaroli (Marche) al 37%, con il presidente marchigiano stabile rispetto allo scorso anno. Più indietro Attilio Fontana (Lombardia) al 35%, senza variazioni, e Marco Marsilio (Abruzzo), Alessandra Todde (Sardegna) e Vito Bardi (Basilicata), tutti al 33%, ma con cali rispettivamente di 2, 4 e 6 punti. Chiudono la graduatoria Francesco Rocca (Lazio) al 29% (-2) e Renato Schifani (Sicilia) al 25%, stabile rispetto alla precedente rilevazione.

Come volevasi dimostrare. È stata una farsa, hanno dato l' illusione che ci fosse un cambiamento. In realtà troppi collusi da smontare. Solo un intervento del Padre da lassù in questa terra bruciata.

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