Incidente mortale sulla statale 284| Le reazioni dei sindacati e della politica - Live Sicilia

Incidente mortale sulla statale 284| Le reazioni dei sindacati e della politica

Sulla vicenda sono intervenuti il Pd e l'Ugl.


CATANIA – Incidente mortale sulla statale 284 di Paternò: le reazioni dei sindacati e della politica. “Ci stringiamo forte attorno alla famiglia del giovane autotrasportatore che ieri mattina ha perso la vita nel tratto della Statale 284 a Paternò, esprimendo le più sentite condoglianze, mentre al suo collega rimasto ferito inviamo gli auguri di pronta guarigione. Aldilà della dinamica del fatto, che sarà stabilita dagli organi competenti, riteniamo inaccettabile quanto accaduto soprattutto se la vittima è un padre di famiglia che si trovava li per guadagnarsi da vivere. In quella maledetta strada ogni giorno sono infatti migliaia i lavoratori che transitano in condizioni di sicurezza minima, sfidando il pericolo incombente. Ed intanto si continua a parlare di messa in sicurezza della “Occidentale etnea”, mentre la gente muore o rimane coinvolta in gravi incidenti. Un’altra opera, come il raddoppio dell’importante arteria, ostaggio delle parole, del rimpallo di pareri e dei rinvii che i cittadini di quest’area della nostra Città metropolitana attendono da decenni e non vogliono più aspettare piangendo altre vittime. Se si vuole creare lavoro e sviluppo, se si vuol tutelare nel migliore dei modi chi lavora, chi produce e chi, principalmente, in quelle aree ci vive. Lanciamo un appello ai sindaci del comprensorio, perché facciano sentire forte il grido di dolore di una comunità di persone che invoca soltanto il diritto alla sicurezza, nonché a tutte le istituzioni superiori perché considerino questa una delle priorità da affrontare nell’immediato.” Lo dichiara Giovanni Musumeci, segretario territoriale della Ugl di Catania. Sul caso è intervenuto anche il Pd provinciale.

“L’ennesimo incidente mortale sulla statale 284, la Paternò-Randazzo, accaduto nei giorni  scorsi  impone un chiaro, netto, appello alle Istituzioni, Regione Siciliana in primis assieme ad Anas, la Prefettura e il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza, i singoli comuni, affinché si completi immediatamente l’iter per gli interventi strutturali della messa in sicurezza di questo tratto di strada, che assieme alla statale 121, costituiscono le due principali arterie che collegano il versante occidentale etneo al capoluogo etneo, percorsi ogni giorno  da decine di migliaia di  cittadini”. Lo dichiarano segretario e vice segretario provinciale del partito Democratico Catania, Angelo Villari e Angelo Petraia.

“Abbiamo dovuto allungare la scia di sangue per riproporre ancora una volta l’annosa questione del raddoppio della 284 da Paternò ad Adrano, per il quale è stato avviato da anni l’iter, ma che segna insopportabili ritardi in sede Anas, addirittura in presenza di uno stanziamento di risorse – aggiungono – Nel 2018 l’assessore Falcone aveva esposto l’iter per la realizzazione dei lavori, ma il cronoprogramma non è stato ad oggi rispettato. Inoltre, per il successivo tratto Adrano-Bronte, l’iter per l’ammodernamento, iniziato da 18 anni, non si è ancora concluso”.

“Queste esitazioni hanno avuto e continuano ad avere conseguenze devastanti, dal momento che la gente continua a morire su un tratto di strada che è sottodimensionato rispetto al traffico che deve sopportare ogni giorno. Il Prefetto di Catania, a cui va tutto il nostro ringraziamento per l’impegno profuso, dopo una serie di incidenti mortali avvenuti nel 2019  – ricordano Villari e Petralia – aveva convocato il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica e, subito dopo, insediato un Gruppo di lavoro tecnico per aumentare gli standard di sicurezza sulle due arterie. Dopo diversi incontri, si è stabilito di installare 29 autovelox fra Paternò e Randazzo nei tratti a maggior rischio, ma, nonostante una lettera di sollecito alle amministrazioni comunali del Prefetto datata giugno 2020, nulla è ancora avvenuto. L’assessore regionale Infrastrutture e Mobilità, Marco Falcone, aveva manifestato la volontà di aiutare economicamente i comuni per l’installazione degli autovelox, ma il componente della giunta Musumeci alle richieste dei sindaci non ha fatto seguire alcun atto”. “Lo stesso dicasi per il professor Benedetto Torrisi, presidente del “Comitato pro raddoppio della 284”, che non perde occasione per “dichiarare” quanto siano fondamentali gli autovelox come deterrente contro le condotte scorrette degli automobilisti, ma poi, nel concreto, tace”.

L’Unione Provinciale Catania del Partito Democratico, assume l’impegno di seguire la “questione ss 284” denunciando ritardi, omissioni e ciarlatanerie e annuncia che, sulla questione, chiederà immediatamente un impegno al ministro per il Sud Giuseppe Provenzano, per giungere al superamento di ogni intoppo e, finalmente, dare al comprensorio sud-occidentale dell’Etna un’arteria moderna, funzionale e, soprattutto, sicura”.


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